Reggio, la sinistra vuole i 30 km/h in città “come strumento di tutela della vita”

smog Reggio strada limite 30 km orari – FM

Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 25 maggio, ha approvato all’unanimità dei presenti un ordine del giorno urgente presentato dalle forze di maggioranza per “rafforzare le politiche di prevenzione e sicurezza stradale nel territorio comunale anche attraverso l’attuazione di Città30”.

Il documento, presentato dai consiglieri Alessandro Miglioli, Rosario Martorana, Davide Corradi, Giuliano Ferrari, Sara Paderni, Francesca Boni, Federico Macchi e Nicolò Medici, prende le mosse dalle due vittime della strada reggiane di questo 2026: Alfeo Montanari, che alcuni giorni fa è stato investito da un’auto sulle strisce pedonali mentre attraversava via Pasteur, e Mikhailo Klisa, ucciso il 21 marzo scorso da un’auto in transito in zona Rivalta.

L’ordine del giorno, in particolare, impegna il sindaco Massari e la giunta comunale a considerare il modello “Città 30” (ossia strade con limite di velocità fissato a 30 km/h), come già previsto nel Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), “quale strumento di prevenzione e tutela della vita”, proseguendo nel frattempo con gli interventi di moderazione della velocità, miglioramento della segnaletica, progressiva riqualificazione degli attraversamenti pedonali e messa in sicurezza delle aree più critiche.

Il documento invita anche a “promuovere e diffondere con ogni mezzo” campagne di sensibilizzazione ed educazione stradale rivolte alla cittadinanza, “valorizzando il principio della responsabilità condivisa nello spazio pubblico e dei comportamenti”, e ad assumere come riferimento culturale e politico gli obiettivi della strategia europea Visione Zero, orientando progressivamente le politiche locali verso la riduzione delle vittime della strada.



Ci sono 6 commenti

Partecipa anche tu
  1. Orban Milà

    Concordo con tutti i commenti precedenti e ricordo che, stando a quanto riportato recentemente, soltanto dai parcheggi il Comune dovrebbe incassare 4 o 5 milioni all’anno: la pasionaria Carlotta è sicura che la lotta alle maledette automobili sia compatibile col bilancio comunale? Di sicuro, se il codice della strada con relative sanzioni venisse applicato anche a biciclette e monopattini, le casse del Comune gronderebbero oro. Se questa solenne sciocchezza è stata votata da tutti i gruppi consiliari, temo proprio che non ci sia speranza.

  2. Petrus

    Fingo di credere alla buona fede ed agli intenti sbandierati dalla Giunta Comunale…

    A patto che il limite dei 30 km/h, dove già presente, o inserito poi, sia davvero fatto rispettare ad ogni ora del giorno e della notte ed i trasgressori sanzionati come prevedono le normative vigenti; diversamente è solo una buffonata, una bandierina ideologica, un numero scritto sull’asfalto di cui tutti se ne fregano (lo sta dimostrando anche il caso di Bologna); come pitturare una striscia sulla strada e spacciarla per “pista ciclabile”.

    Già che ci siamo, limite di velocità da applicarsi anche a monopattini elettrici, spesso con due “risorse” in ciabatte e senza casco (e quasi sempre senza targa), che sfrecciano contromano a velocità ben superiori (provate a percorrere via Dante o via Roma) ed alle fat bike anch’esse elettriche che procedono senza regole a velocità assurde, altro che 30 km/h.

    Vogliamo poi parlare delle coperture assicurative di questi “diversamente utenti” delle strade?

  3. Simone Corradini

    Sì certo, poi scendiamo e spingiamo l’auto. Siete voi amministratori benpensanti a complicare il traffico. Invece di spendere milioni per fare piste ciclabili faraoniche e restringere le carreggiate potevate fare i sottopassi nei 2 passaggi a livello sulla via Emilia ad esempio. Comunque il problema non sono gli attuali limiti di velocità , sono pedoni, ciclisti e monopattini che tagliano in continuazione la strada alle auto anche lontano dalle strisce pedonali. Il traffico a Reggio è invivibile, portare i limiti a 30 significa peggiorare il traffico rallentandolo. Non sarà mica un modo per fare cassa?

    • Zecchi sperina

      Tutto giusto…la viabilità è insostenibile…..i monopattini ti sfrecciano a km esagerati sempre pen sare di sostare i Marciapiedi di via Gorizia per noi pedoni che rischiamo continuamente di cadere per le buche, dislivello….pozzanghere.
      Noi paghiamo le tasse… sempreeee

  4. Claudia Piccinini

    Per forza, dato che le strade sono un colabrodo. Sei già obbligato ad andare ai 30 all’ora, se non vuoi sfasciare le sospensioni.

  5. kursk

    ah perche’ adesso per le strade di Reggio si riesce ad andare anche piu’ forte dei 30 Km/h ? generalmente causa rotonde ridicole e attraversamenti pedonali ogni 20 metri, a stento si riesce ad ingranare la terza marcia….speriamo che i limiti li rispettino anche le millemila risorse coccolose che sfrecciano sui monopattini (ancora senza targa e casco e quant’altro)….pazienza se la droga la consegneranno un po’ in ritardo….


Invia un nuovo commento