Regione, Comune e sindacati chiedono a Industria Chimica Reggiana di ritirare i licenziamenti

protesta lavoratori Industria Chimica Reggiana in Regione – RER

Ritirare subito la procedura di licenziamento “e cominciare una discussione diversa, che eviti la conflittualità del muro contro muro, improntando una linearità di relazioni industriali che è dovuta”: è questa la richiesta espressa nella mattinata di martedì 17 febbraio dall’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia al tavolo di salvaguardia occupazionale per la vertenza dell’azienda Industria Chimica Reggiana (Icr).

La storica realtà industriale di Reggio Emilia, fondata nel 1961 e specializzata nella produzione di stucchi per carrozzeria e mastici per pietra, nei giorni scorsi ha annunciato l’apertura immediata di una procedura di licenziamento collettivo per 54 lavoratori e lavoratrici.

Per l’assessore Paglia “in questa vicenda sono inaccettabili sia le modalità che l’esito presunto, perché si tratta di un sito che può avere condizioni di rilancio. Bisogna fare un tentativo di recuperare gli aspetti deficitari e rimettere in linea la produttività prima di procedere alla chiusura; non c’è razionalizzazione che può essere fatta sulla pelle delle persone quando ci troviamo di fronte a stabilimenti che hanno un mercato. Per questo abbiamo chiesto di ritirare la procedura di licenziamento e costruire delle relazioni sindacali concrete, che affrontino i problemi e costruiscano delle soluzioni, a partire dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali”.

Al tavolo, assieme all’assessore Paglia, c’erano anche i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali di categoria, le Rsu, l’Agenzia regionale per il lavoro e i rappresentanti degli enti locali Carlo Pasini, assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Reggio, e Alfredo Tronci della Provincia di Reggio.



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