“Grande partecipazione, con una astensione pari al 70%, del personale delle Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia allo sciopero nazionale di oggi “- cosi Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal/Unsa n merito alla mobilitazione motivata dal mancato riconoscimento dell’erogazione del salario accessorio 2016 e 2017.
Dopo una affollata assemblea che si è tenuta il 27 marzo scorso nella sede di Reggio Emilia, quasi i due terzi delle lavoratrici e dei lavoratori della sede di Reggio, che conta circa 240 dipendenti, hanno manifestato il loro dissenso “non ci fermeremo a questa protesta – dichiarano i sindacati promotori – proseguiremo fino che non si sbloccherà questa assurda situazione. Non è accettabile che senza alcuna spiegazione vengano indebitamente sequestrate risorse del salario accessorio dei lavoratori per fare cassa su di chi lavora con dedizione, in condizioni sempre più difficili, per garantire servizi ai cittadini”.
Come a Reggio Emilia, in tutta la Regione l’astensione dal lavoro è stata alta a dimostrazione di quanto la misura sia colma “perchè è profondamente ingiusto che a pagare le inefficienze di questa Amministrazione siano sempre i dipendenti – hanno concluso le categorie sindacali – in una vertenza che da mesi si trascina inutilmente nel confronto con l’Agenzia delle Entrate”.
In conclusione Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal/Unsa hanno ribadito che “i risultati raggiunti dai lavoratori sono dovuti all’impegno e alla professionalità di cui sono capaci. Per questo lo sblocco delle risorse dei Fondi 2016 e 2017 non è più rinviabile”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]