Filtra “disappunto” da Palazzo Chigi dopo che il Senato ha dato il via libera, con il decreto aiuti bis, a una deroga al tetto a 240mila euro degli stipendi dei dirigenti pubblici. Si tratta, viene sottolineato nella sede dell’esecutivo, di una “dinamica squisitamente parlamentare”, frutto di una intesa tra i partiti.
La riformulazione dell’emendamento di Forza Italia che toglie il tetto di 240 mila euro agli stipendi dei manager pubblici contenuto del decreto aiuti bis, a quanto si apprende, è stato votato in commissione, prima dell’approdo in Aula, da Pd, Fi ed Iv. Astenuti Fdi, Lega ed M5s.
“Quello è un tetto che avevo messo io, oggi il governo ha fatto questa riformulazione e non avevamo alternativa che votarlo per evitare che saltasse tutto e saltassero 17 miliardi di aiuti alle famiglie”, ha detto Matteo Renzi replicando ad una domanda sullo stop al tetto degli stipendi dei manager della p.a.






Ultimi commenti
Pronti ad eleggere in consiglio comunale un parente? (O anche in parlamento ricordiamo Cucchi)
Bello, bellissimo, gli assegneranno uno degli agenti feriti la settimana scorsa o uno in perfetta forma?
Se fosse coerente, non dovrebbe accettarla. Si faccia proteggere dai suoi amici dei collettivi, visto che loro possono permettersi di assalire le forze dell'ordine e […]
Forte la già assessora: si legge volentieri e fa ripassare concetti antichi. Grazie
Sempre violenza di stato, ne è sicura? Davvero non riesce a vedere oltre le definizioni sinistre con paraocchi? Non le pare invece che lo Stato […]