Scuola, è la Giornata degli insegnanti

rodari

Oggi 5 ottobre è la Giornata mondiale dei docenti. Anche se in tanti Paesi del mondo, ancora adesso, non ci sono scuole, non ci sono insegnanti e perciò non si cono neppure alunni e studenti, e bambini e ragazzi non possono andare a scuola.

La festa, voluta nel 1994 dall’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite che promuove l’istruzione, la scienza e la cultura.

La giornata fu creata per commemorare la sottoscrizione delle Raccomandazioni dell’UNESCO sullo status di insegnante, avvenuta nel 1966, definita dall’agenzia la principale base di riferimento per i diritti e le responsabilità dei docenti su scala mondiale.

Mi fa piacere ricordare questa giornata con due filastrocche.

FILASTROCCA DELLE BUONE MAESTRE

Maestra, insegnami il fiore ed il frutto
“Col tempo, ti insegnerò tutto!”.
Insegnami fino al profondo dei mari
“Ti insegno fin dove tu impari!”.
Insegnami il cielo, più su che si può
“Ti insegno fin dove io so!”.
E dove non sai?
“Da lì andiamo insieme
Maestra e scolaro, dall’albero al seme.
Insegno ed imparo, insieme perché
Io insegno se imparo con te!”.

IL MAESTRO GIUSTO

di Gianni Rodari

C’era una volta un cane
che non sapeva abbaiare.
Andò da un lupo a farselo spiegare.
Ma il lupo gli rispose
con un tale ululato
che lo fece scappare spaventato.

Andò da un gatto, andò da un cavallo,
e, mi vergogno a dirlo,
perfino da un pappagallo.
Imparò dalle rane a gracidare,
dal bove a muggire,
dall’asino a ragliare,
dal topo a squittire,
dalla pecora a fare “bè bè”,
dalle galline a fare “coccodè”.

Imparò tante cose,
però non era affatto soddisfatto
e sempre si domandava
(magari con un “qua qua”):
“Che cos’è che non va?”.
Qualcuno gli risponda, se lo sa.
Forse era matto?
O forse non sapeva
scegliere il maestro adatto?

 




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