Energia pulita, la Regione prende tempo

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È proseguita in commissione Politiche economiche (presieduta da Manuela Rontini) la discussione generale sul tema delle comunità energetiche. Il progetto di legge in esame, che ha accorpato tre distinti progetti di legge a firma di Lega (primo firmatario Emiliano Occhi), di Silvia Piccinini del Movimento 5 Stelle e della Giunta, vuole offrire uno strumento concreto a livello regionale al fine di agevolare e disciplinare le comunità energetiche, cioè gruppi di autoconsumatori (cittadini privati, enti, imprese) di fonti rinnovabili che si “riuniscono” per produrre energia pulita.

“Come testo base -ha ricordato la presidente Rontini- è stato individuato quello della Giunta. Abbiamo già svolto l’udienza conoscitiva raccogliendo parecchi interventi e stanno continuando ad arrivare osservazioni. Sono già 15 quelle protocollate e consegnate ai commissari affinché possano essere accolti sollecitazioni e spunti. I tre progetti di legge dimostrano che sul tema c’è interesse ampio e trasversale da parte delle forze politiche, oltre che dalla società regionale. Quindi vogliamo licenziare un testo che tenga conto delle considerazioni delle diverse parti in campo e la cui impostazione sia vicina al decreto nazionale in materia. Ci prendiamo qualche settimana in più per affinare il lavoro e appena possibile condivideremo l’iter per il deposito degli emendamenti per la seduta di votazioni”.

La vicepresidente di Giunta Elly Schlein ha confermato che “le osservazioni presentate saranno spunti per formulare una proposta efficace e innovativa”. E ha aggiunto: “Abbiamo costruito una bozza e ci sembra utile, a fronte dei tanti contributi, mettere in fila tutto ciò che sta arrivando. Fra l’altro, da un incontro che ho avuto col governo, mi è stato confermato che dai fondi del Pnrr verranno messi a disposizione 2,2 miliardi per le comunità energetiche nei comuni sotto i 5mila abitanti, che nella nostra regione sono oltre un centinaio. Ci sembra opportuno prendere il tempo che serve per allineare questi percorsi e mettere a punto uno strumento di grande valore aggiunto. Ad esempio, nel progetto di legge regionale non abbiamo voluto porre limitazioni rispetto alle dimensioni dei comuni ma dobbiamo allineare questi strumenti con quelli del governo. La necessità impellente resta quella di lavorare sull’autoconsumo, che ci porterà alla piena indipendenza energetica”.

Silvia Piccinini (M5s) ha ribadito: “Il tema è strategico. Anche alla luce di ciò che sta accadendo in Ucraina dobbiamo accelerare sulle rinnovabili. Sto spingendo per il fondo rotativo per aiutare chi non può fare l’investimento iniziale. Prendiamo tempo per fare riflessioni a patto che la legge rimanga ‘super partes’. È evidente che la costituzione delle comunità energetiche non è standardizzata: i modelli che possono nascere sono tanti e diversi, in base alle esigenze dei territori, e quindi in questa fase la Regione deve sostenere tutto il ventaglio di possibilità che la legge può consentire. Condivido che la nostra proposta di legge debba stare all’interno di un atto di pianificazione generale. Partiamo da una buona base che auspico venga migliorata e non stravolta e che consenta in tempi brevi di realizzare comunità energetiche e gruppi di autoconsumo collettivo”.



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