Reggio. Infoibati, Eboli (FdI): con Vecchi sindaco sparite le celebrazioni ufficiali

eboli_art

Dice Marco Eboli, portavoce comunale a Reggio Emilia di Fratelli d’Italia: “Sabato il Comitato 10 febbraio e i partiti di centrodestra commemoreranno in piazza della Vittoria, a Reggio Emilia, il Giorno del Ricordo, la tragedia delle Foibe e dell’esodo degli italiani del confine orientale.

Dal 2004, grazie alla legge Menia, dal nome dell’amico deputato triestino di Alleanza nazionale, al pari del Giorno della Memoria, le istituzioni pubbliche, le scuole, sono invitate a ricordare il sacrificio degli italiani uccisi o costretti a lasciare le loro terre per fuggire dal regime comunista del maresciallo jugoslavo Tito (al quale la nostra città continua inspiegabilmente a mantenere la titolazione di una via).

Da quando è sindaco Vecchi non si celebra più il Giorno del Ricordo in forma ufficiale e istituzionale, ma non è sempre stato così. Dal 2007 al 2011, da capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio comunale, chiesi e ottenni dal sindaco Delrio, e grazie alla particolare sensibilità dell’assessore alla Cultura Catellani, di celebrare il Giorno del Ricordo. Una mostra agli ex Stalloni, con il patrocinio anche di Istoreco, un concerto all’Istituto Peri tutti gli anni.

Il materiale fotografico, su indicazione dell’assessore Catellani, lo chiedevo al Comune di Trieste, anche allora governato dal centrodestra. Un anno la mostra aveva una sezione dedicata a Norma Cossetto, oggetto di assurde polemiche l’anno scorso, proprio da parte di uno storico di Istoreco, che ne contestava il titolo a vedersi titolata una via della nostra città.

Il 5 febbraio del 2011,in Sala del Tricolore, fu ufficialmente commemorato, su mia richiesta e della famiglia, Graziano Udovisi, sopravvissuto alle Foibe e nostro concittadino adottivo. In quegli anni il sindaco Vecchi era capogruppo del Pd e non ebbe mai nulla da obiettare sulle commemorazioni e le iniziative istituzionali del Giorno del Ricordo. Da sindaco ha però fatto peggio, ha smesso di organizzare le celebrazioni ufficiali, come invece fece il suo predecessore Delrio. Perché il sindaco Vecchi nel 2022 non ottempera a una legge dello Stato, la legge Menia come sarebbe doveroso e come accade per il Giorno della Memoria?

Sabato sono annunciate manifestazioni, nei pressi di piazza della Vittoria, di gruppi di estrema sinistra che contestano il diritto di celebrare il Giorno del Ricordo e pure la tragedia delle Foibe. Non capisco perché il questore lo abbia consentito. Non è mai capitato, negli anni scorsi, che l’iniziativa del Comitato 10 febbraio fosse contestata nello stesso luogo. Vi furono contestazioni, ma il questore dava uno spazio in altro luogo, per evitare incidenti che io penso non avverranno per il senso di responsabilità degli organizzatori della commemorazione del Giorno del Ricordo.