Reggio, seconda truffa del “finto carabiniere” sventata nel giro di 24 ore: arrestato

auto polizia via Emilia altezza piazza Tricolore – FM

Neanche 24 ore dopo l’ultimo episodio, gli agenti della Polizia di Stato di Reggio Emilia sono riusciti a sventare un’altra truffa del “finto carabiniere”, questa volta in via Marx e ai danni di un’anziana coppia di ottantenni.

Come ha poi ricostruito l’anziana vittima, nella tarda mattinata di martedì 19 maggio la coppia ha ricevuto una telefonata in cui un uomo, qualificandosi come carabiniere, sosteneva che dopo una rapina a una gioielleria fosse stato ritrovato per terra un duplicato della carta d’identità del marito; per questo motivo, veniva chiesto all’ottantenne di recarsi immediatamente presso la caserma dei carabinieri di Reggio per gli accertamenti del caso. In realtà era tutto inventato, solo una scusa per far allontanare il marito dall’abitazione della coppia.

Una volta che la donna è rimasta da sola in casa, il sedicente carabiniere le ha ordinato di raccogliere l’oro e i gioielli che aveva, spiegandole poi che avrebbe dovuto consegnare il tutto a un altro carabiniere che si sarebbe presentato da lei di lì a poco, per verificare se gli oggetti preziosi fossero frutto della (in realtà inesistente) rapina alla gioielleria. Nel frattempo, a sua insaputa, un complice era al telefono con il marito, per tenerlo occupato ed evitare che potesse contattare qualcuno che lo mettesse in guardia su quello che stava realmente accadendo.

Qualche minuto dopo, alla porta di casa della coppia si è presentato un giovane uomo, sostenendo di essere il carabiniere incaricato di prelevare l’oro e i gioielli in questione. L’anziana donna, però, non convinta da tutta quella situazione, ha tergiversato e prima di farlo entrare ha chiesto al sedicente carabiniere di mostrargli un tesserino, insospettendosi ancora di più quando il giovane le ha risposto di averlo dimenticato in caserma.

Una perdita di tempo che, a conti fatti, è risultata fondamentale per l’esito della vicenda: nel frattempo, infatti, il marito era arrivato alla caserma dei carabinieri e aveva iniziato a raccontare la situazione ai militari, che hanno compreso subito che si trattava di un tentativo di truffa. A quel punto i carabinieri hanno allertato la sala operativa della Polizia di Stato, competente per territorio, che ha inviato immediatamente una pattuglia della Squadra mobile in via Marx.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno rintracciato il finto carabiniere: un ventiduenne italiano residente a Napoli, già con diversi precedenti (prevalentemente per reati contro il patrimonio), che è stato arrestato in flagranza di reato per tentata truffa aggravata in concorso. Al termine degli accertamenti, il ventiduenne è stato portato nel carcere di Reggio in attesa dell’udienza di convalida.



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