Mercoledì 20 maggio la Sala del Capitano del Popolo dell’hotel Posta di Reggio Emilia ha fatto da cornice all’incontro pubblico dal titolo “Reggio Emilia merita di più – Contro la paura, insieme per la nostra città”, organizzato dai gruppi Facebook Peggio Emilia e L’Insolente – Reggio.
Tante persone si sono ritrovate per parlare delle criticità più sentite in città: a partire dalla sicurezza e dal degrado, innanzitutto, in particolare in centro storico e nella zona della stazione ferroviaria.
Dopo un’introduzione iniziale, è stato proprio il pubblico a prendere la parola direttamente, per condividere pensieri e riflessioni sui temi della serata: dagli interventi che si sono succeduti sono emersi malesseri, preoccupazioni e critiche all’amministrazione comunale, ma anche proposte e idee per migliorare la situazione della città.
Visto il successo dell’iniziativa, non è escluso che quello del 20 maggio possa essere solo il primo di una serie di appuntamenti del genere.
“Grazie amici per aver accettato il nostro invito a trovarci e ad essere insieme non solo virtualmente”, ha scritto dopo la serata la coordinatrice Deanna Tognoni sulla pagina del gruppo Peggio Emilia: “La vostra partecipazione ha confermato che abbiamo il desiderio di risolvere i problemi che da anni ci perseguitano e che oggi non sono più gestibili se non ci si attiva in prima persona. Noi saremo ancora più presenti. Ieri sera è stato solo un inizio, un modello, un esempio di come potrà essere il nostro futuro produttivo. Insieme raccoglieremo le idee, i vari suggerimenti di tutti noi, perché ognuno di noi è parte attiva. Siamo la ‘città delle persone’? Ci dicono ‘la città è tua’? Ottimo, usciamo dai falsi slogan da campagna elettorale e rendiamoli veri!!”.






La polizia ad ogni angolo di strada…oppure un rappresentante dell’ elefantiaco apparato comunale…in monopattino
Ieri ennesima rapina davanti aall’ospedale.. in pieno giorno…
Dobbiamo girare con il taser?l polizia non fa miracoli!siamo fermi al muro sempre…fate qualcosa..
A casa
La polizia ad ogni angolo di strada…oppure uno dell’ elefantiaco apparato comunale…in monopattino