
L’incontro (a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili) è strettamente collegato al concerto che Arcadi Volodos terrà al Teatro Municipale il 9 marzo nell’ambito della Stagione dei Concerti. Il programma scelto dall’artista, che unisce brani pianistici della grande tradizione mitteleuropea, pur essendo costruito come un percorso cronologico ha una struttura simmetrica particolarmente interessante. Esso infatti affronta fasi molto diverse delle carriere dei tre compositori: la Sonata di Schubert viene scritta pochi mesi (addirittura poche settimane!) prima della morte, mentre Papillons, che porta il numero d’opera 2 (e che viene composto appena qualche anno più tardi), è un tipico esempio della produzione giovanile di Schumann, romantica e impetuosa. La raccolta di Brahms si situa quasi al centro dell’articolato percorso compositivo del musicista di Amburgo: viene scritta oltre un decennio dopo la morte di Schumann, e guarda quindi al passato – e in particolare proprio all’eredità schumanniana e schubertiana, sempre presenti nella ricerca di Brahms – con un misto di partecipazione e di distacco. È un brano che sintetizza molte delle conquiste linguistiche e formali compiute fino a quel momento dal musicista, ma che apre al tempo stesso alcune strade nuove, e in un certo senso inaugura la grande stagione della maturità. Il concerto offre quindi l’opportunità di parlare al tempo stesso della musica dei tre compositori e del loro percorso, dei concetti di stile tardo e stile giovanile. E inoltre è una testimonianza affascinante del dialogo spirituale ed estetico che solo la musica riesce a realizzare, anche tra musicisti vissuti in epoche diverse.






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Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo