1Domenica prossima, 2 febbraio, nei campetti playground di mezza Italia sarà un “one last shot” in memoria di Kobe Bryant, la leggenda della Nba e icona dello sport mondiale, morto domenica, assieme alla figlia Gianna e altre 7 persone in un incidente d’elicottero.
“Domenica 2 febbraio dalle 15 in poi diamo il nostro ultimo saluto a Kobe Bryant in tutti i campetti d’Italia: Milano, Reggio Emilia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e dovunque ci siano fan del Black Mamba.
Lo commemoreremo con una serie di campettate in contemporanea per onorarlo nello stesso modo in cui lui è entrato nelle nostre vite. Giocando e divertendoci, possibilmente con una canotta del Black Mamba addosso.
Utilizzeremo l’hashtag #OneLastShot per raccogliere foto e video da tutti i ritrovi spontanei che ne usciranno domenica prossima, per poi montare un video dell’iniziativa: questo sarà l’omaggio dei tifosi italiani a Kobe Bryant (e a sua figlia GiGi)”.
Anche nel Reggiano si ricorderà Kobe Bryant, nella palestra di Vezzano sul Crostolo in via degli Orti 2 a partire dalle 15.
La moglie Vanessa: siamo devastati. Si dice “completamente devastata” la vedova dell’ex cestista americano Kobe Bryant, Vanessa, dopo la morte di suo marito e sua figlia nell’incidente in elicottero di quattro giorni fa sulle colline di Los Angeles.
“Io e le mie figlie siamo completamente devastate dall’improvvisa perdita di mio marito Kobe – il meraviglioso padre dei nostri figli – e della mia bella e dolce Gianna – una figlia amorevole, generosa e una meravigliosa sorella per Natalia, Bianka e Capri”, ha scritto ieri sera Vanessa Bryant sul suo account Instagram. “Siamo devastate per le famiglie che hanno perso i loro cari domenica e condividiamo il loro dolore.
Non ci sono parole per descrivere la nostra sofferenza in questo momento”, ha scritto Vanessa ringraziando “milioni di persone che hanno dimostrato il loro sostegno e amore per noi in questo calvario”.






Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu