Cresce anche in Emilia-Romagna il livello di attenzione per il rischio di incendi boschivi: fino a domenica 9 agosto sarà attiva la fase di preallarme (codice arancione) nelle aree di pianura, collina e costa della regione; i territori di crinale appenninico restano invece in fase di attenzione (codice giallo), grazie a condizioni meteorologiche e della vegetazione ritenuti meno favorevoli all’innesco di eventuali incendi.
Il provvedimento è stato emanato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, d’intesa con la direzione regionale dei Vigili del fuoco, il comando regione Carabinieri forestale e Arpae Emilia-Romagna, sulla base delle previsioni meteorologiche sulla nuova ondata di calore attesa in Emilia-Romagna: le temperature potranno raggiungere diffusamente i 38 gradi, con punte vicine ai 40 gradi nella prima parte della settimana, mentre le precipitazioni saranno pressoché assenti.
Il caldo e la siccità provocheranno un rapido aumento dello stress idrico della vegetazione, soprattutto nelle aree di pianura e di collina: gli indici previsionali elaborati da Arpae evidenziano un progressivo aumento della suscettibilità agli incendi, che raggiungerà livelli molto elevati o addirittura estremi nelle pianure centro-occidentali della regione e in alcune aree della Romagna. Anche l’indice di propagazione risulta in crescita, seppur in presenza di venti deboli.
Nell’ultima settimana sono stati registrati una ventina di incendi di vegetazione, concentrati principalmente nelle province di Bologna, Parma, Piacenza e Reggio Emilia: sebbene gli eventi abbiano interessato superfici limitate, hanno confermato la necessità di innalzare il livello di attenzione in vista del peggioramento del quadro meteorologico.
Dal primo luglio presso la sede dell’Agenzia regionale di Bologna è in funzione la sala operativa unificata permanente (Soup), struttura di coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi; resterà attiva fino al 31 agosto, salvo proroghe. La Soup è operativa tutti i giorni – compresi sabati, domeniche e festivi – dalle 8 alle 20, con reperibilità 24 ore su 24: al suo interno operano vigili del fuoco, carabinieri forestali, volontari specializzati nella lotta agli incendi di bosco e funzionari dell’Agenzia regionale. Nelle ore notturne, la continuità di servizio è garantita dalla sala operativa della direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna.
Con la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per il rischio di incendi boschivi è in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che possano generare fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali dell’Emilia-Romagna; sono inoltre vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.
Per le violazioni è previsto un inasprimento delle sanzioni amministrative, che possono arrivare fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, invece, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è doloso (ovvero provocato volontariamente), ma anche nei casi di incendio colposo (cioè causato da negligenza, imprudenza o imperizia, ma senza dolo) sono previste condanne e l’obbligo di risarcire i danni.
In caso di avvistamento di focolai, incendi o comportamenti a rischio è richiesto di segnalare immediatamente al Numero unico di emergenza 112.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu