E’ morto ieri sera a Bologna l’industriale e filantropo Marino Golinelli.
Aveva 101 anni.
Imprenditore farmaceutico, negli ultimi anni si era dedicato a iniziative filantropiche, come la costruzione dell’Opificio Golinelli, una cittadella della scienza dedicata soprattutto ai più giovani.
Bianchi: “Profondo dolore per scomparsa Marino Golinelli”. “La scomparsa di Marino Golinelli provoca un profondo dolore in tutti coloro che lo hanno conosciuto, ma a tutti noi resta la gioia per il privilegio di aver conosciuto un uomo che ha sempre saputo sfidare il presente, costruendo sempre in anticipo il nostro futuro comune”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
Il rettore di Bologna Giovanni Molari. “Ci ha lasciati un uomo la cui opera e il cui esempio sono destinati a durare indelebilmente nella memoria e nella vita culturale della città e dell’Università. Sono state innumerevoli le collaborazioni che hanno legato Marino Golinelli all’Alma Mater, in molteplici campi del sapere, dalle humanities ai Big Data, dalle arti al diritto e alla medicina, con una grande attenzione alla formazione dei giovani e allo sviluppo delle capacità imprenditoriali. La sua abilità nell’immaginare il futuro con il coraggio del visionario, con il realismo dell’imprenditore e con la generosità del filantropo ne hanno fatto un interlocutore ideale. Esprimo tutta la mia vicinanza ai familiari e tutta la mia ammirazione per l’uomo, nella certezza che le sue idee continueranno a vivere e nell’auspicio che il suo modello possa ispirare molti altri dopo di lui”.






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]