Il Sole 24 Ore ha pubblicato “L’indice del clima”, una classifica sul benessere climatico nelle 107 città italiane capoluogo di provincia stilata attraverso la misurazione di dieci indicatori (soleggiamento, indice di calore, ondate di calore, eventi estremi, brezza estiva, umidità relativa, raffiche di vento, piogge, nebbia, giorni freddi) per rilevare le performance meteorologiche complessive del decennio 2008-2018. L’indice sarà utilizzato nella trentesima edizione dell’indagine sulla “Qualità della vita”.
La graduatoria vede in testa soprattutto le città del sud Italia e delle isole: Catania, al secondo posto in classifica, ma anche Bari, Barletta, Crotone, Cosenza, Siracusa tra le prime dieci, e quasi tutte sulla costa. Anche se a primeggiare è una città del ponente ligure, Imperia, grazie alle temperature miti (16,4 gradi di media nello scorso decennio), le piogge scarse e il sole gradevole.
Male invece l’Emilia-Romagna: per trovare la prima città della regione bisogna scendere alla posizione numero 25, dove si trova Rimini, mentre la seconda classificata è addirittura al 52° posto (Forlì-Cesena). Sul podio regionale Ravenna (sessantaduesima), poi il capoluogo Bologna (alla posizione 75), e via via Modena (78° posto), Reggio (86° posto), Ferrara, Piacenza e Parma (in fila rispettivamente alle posizioni 92, 93 e 94)






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo