Il Po è più a secco a marzo che a Ferragosto: è questo il grido d’allarme lanciato dalla Coldiretti dell’Emilia-Romagna. Secondo un’analisi basata sui dati dell’Arpae, infatti, a Boretto (in provincia di Reggio) la portata registrata del fiume è attualmente di 554 metri cubi al secondo, mentre a Ferragosto dello scorso anno era a quota 679 metri cubi al secondo.
In queste condizioni, come ha osservato la Coldiretti regionale, il maltempo “è atteso come manna” dagli agricoltori del territorio: in Emilia-Romagna non piove in modo significativo da mesi e durante l’inverno appena terminato è caduto il 40% di acqua in meno rispetto allo scorso anno.
Allo stato attuale, quindi, “nel nord Italia la situazione è grave come quella del 2017, uno degli anni peggiori del secolo, che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata due miliardi di euro in danni all’agricoltura a causa della siccità che ha tagliato i raccolti delle principali produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino al mais, ma anche ai vigneti e al fieno per l’alimentazione del bestiame per la produzione di latte”.







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Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
Il Primo Tricolore non fu il vessillo della Repubblica Cispadana, che cacciò (temporaneamente) i Duchi di Modena nel lontano 1797? Con l'appoggio della Repubblica Francese […]
Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico
L 'articolo profonde banalità sesquipedali giustamente sovrapponibili alla gloria perpetua che è nel destino del Peggio E. ...Amen!
Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera