Reggio, ragazzino di 11 anni in bici investito e ucciso da un camion dei rifiuti

incidente bici camion rifiuti a Reggio Emilia – CDS

Incredibile tragedia sulle strade reggiane: nel primo pomeriggio di giovedì 18 giugno, intorno alle 14, un ragazzino di 11 anni, Joele Nathan Malvasi, è stato travolto e ucciso da un camion per la raccolta dei rifiuti all’incrocio tra via Magenta e via Zanichelli, nella zona del lungo Crostolo di Reggio Emilia.

La vittima, al momento dell’impatto, era in sella alla sua bicicletta. L’allarme è scattato immediatamente: nei pressi del luogo dell’incidente si trovava un operatore sanitario fuori servizio, che ha provato a praticare il massaggio cardiaco e a effettuare le prime manovre di rianimazione, in attesa dell’arrivo dei soccorritori del 118, ma le condizioni del minorenne sono apparse fin da subito molto critiche.

Quando è giunta l’ambulanza, il ragazzino è stato trasportato d’urgenza all’arcispedale Santa Maria Nuova, dove è arrivato in fin di vita: in ospedale, nonostante i disperati tentativi dei medici, è stato purtroppo dichiarato il decesso dell’undicenne.

Presso l’incrocio in questione sono arrivati anche gli agenti della Polizia locale di Reggio, che hanno completato tutti i rilievi necessari per ricostruire con maggior precisione la dinamica di quanto accaduto e per accertare eventuali responsabilità.

Secondo i primi accertamenti, il mezzo della nettezza urbana e la bici della vittima avevano entrambi semaforo verde e procedevano in via Zanichelli: quando il camion ha svoltato in viale Magenta, è avvenuto l’impatto risultato fatale. Assieme all’undicenne c’erano anche un bambino di 8 anni e un ragazzino di 13 anni: entrambi, fortunatamente, sono rimasti illesi.

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“Con immenso dolore ho appreso della tragedia che ha colpito la nostra comunità poche ore fa”, commenta il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari: “Non ci sono parole che possano alleviare il vuoto lasciato dalla perdita di una vita così giovane. In attesa che vengano chiarite le dinamiche dell’accaduto, a nome dell’intera città, ho espresso pochi minuti fa le più sentite condoglianze alla famiglia, che allargo agli amici e a tutti coloro che hanno conosciuto e amato questo ragazzo. Si tratta di una tragedia che ci deve interrogare tutti, istituzioni e cittadini”.

 

Foto di copertina: Corriere della Sera



C'è 1 Commento

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  1. Ilarione Lupatoto

    Non è il momento delle polemiche, c’è solo da rimanere addolorati, costernati, per una simile tragedia. Ci sarà una inchiesta sull’accaduto, un’indagine interna da Iren, si concluderà che il bambino si è distratto, perché è sufficiente distrarsi un attimo, ma un bambino di 11 anni ha tutto il diritto di distrarsi senza dover rischiare di perdere la vita. Il sindaco dice che bisogna tutti interrogarsi. Allora s’interroghi anche lui se tutte le volte che si parla di piste ciclabili, i sindaci e assessori di turno di Reggio ricordano, a testa alta e impettiti, che Reggio ha il record dei Km di piste ciclabili in Italia. Molte piste ciclabili di Reggio sono pericolose, per bici e pedoni, mal mantenute, pavimentazione sconnessa, percorse da monopattini elettrici a tutta velocità, piste più da ciclocross che da percorsi urbani. In una di questa recentemente ci ho rimesso un dito, fratturato, e un dente spezzato. Ma non è nulla rispetto alla vita di un bambino di 11 anni.


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