Il tragico incidente di Reggio arriva in Parlamento. Casu (Pd): “Joele doveva andare incontro all’estate, non alla morte”

La tragica morte di Joele Nathan Malvasi, il ragazzino di 11 anni che giovedì 18 giugno a Reggio Emilia è stato investito da un camion per la raccolta dei rifiuti all’incrocio tra via Magenta e via Zanichelli, è arrivata anche in Parlamento.

Nella seduta della Camera di venerdì 19 giugno, il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione trasporti Andrea Casu ha preso la parola per esprimere “tutto il cordoglio del gruppo Pd in questo momento drammatico: ci stringiamo nel dolore alla famiglia del piccolo Joele, al sindaco Massari e a tutta la comunità di Reggio Emilia colpiti ieri dalla tragedia devastante della morte di un bambino di 11 anni, travolto e ucciso da un camion mentre pedalava in bicicletta. Joele doveva andare incontro all’estate e non alla morte”.

Ma questi episodi, secondo il parlamentare dem, “non possiamo più chiamarli incidenti, non sono fatalità, sono tragedie sulle quali dobbiamo interrogarci su cosa possiamo e dobbiamo fare per evitarle. Sulle nostre spalle dobbiamo sentire la responsabilità di non avere ancora fatto il nostro dovere per dotare tutti i mezzi circolanti di dispositivi all’avanguardia per la segnalazione al guidatore di pedoni, di ciclisti e passeggini che transitano negli angoli ciechi. Ogni anno vengono schiacciate centinaia di persone sulle strade senza neanche essere viste”.

Nell’ottobre del 2023, a prima firma Gianassi, ricorda ancora il deputato Casu, “il Pd ascoltando le associazioni delle vittime ha presentato una pdl anche per creare un fondo per l’installazione di questi dispositivi e non scaricare il costo solo sulle imprese del trasporto. Nel luglio 2025 abbiamo presentato una nuova proposta più ampia sulla mobilità attiva, a prima firma Ghio insieme alla Fiab e al prezioso lavoro di Andrea Colombo, che contiene anche questo intervento”.

Ed è qui che l’intervento si fa più polemico e tira in ballo la maggioranza e il governo: “Purtroppo nel Codice della strada tutti i nostri emendamenti per rendere obbligatori questi dispositivi su tutti i mezzi circolanti sono stati bocciati. E mentre il governo pone l’ennesima fiducia sull’ennesimo decreto, la vera urgenza di cui dovrebbe occuparsi è un’altra: va fermata la scia di sangue sulle nostre strade e per questo rinnoviamo il nostro appello a calendarizzare e approvare al più presto le proposte del Pd”.



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