Il Green pass sarà obbligatorio dal mese di ottobre, probabilmente verso il 15, in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati: uffici, fabbriche, studi professionali. Sanzioni sono previste per chi entra al lavoro per più giorni consecutivi senza la certificazione verde: una multa, che dovrebbe andare dai 400 ai 1000 euro, e disciplinari, che saranno modulate sulle diverse categorie. Sarà espressamente previsto il divieto di licenziare, recependo così una preoccupazione sindacale. E tamponi per ottenere la certificazione verde a carico dei lavoratori.
Sono queste alcune delle soluzioni che potrebbero rientrare nel decreto che giovedì 16 settembre, alle 10.30, approderà sul tavolo della cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capidelegazione delle forze di maggioranza, in vista del Consiglio dei ministri convocato per le 16. Tra i due appuntamenti, la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini incontrerà i presidenti delle Regioni.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una