TuttoReggio rivive online, il ricordo di Gasparini nel mensile dei reggiani anni Ottanta in discoteca

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Il prossimo 21 settembre saranno presentate duecento riviste sfogliabili di TUTTOREGGIO, il mensile che seguiva i reggiani con le foto delle discoteche molto in voga a Reggio Emilia negli anni Ottanta.

Il progetto è rivolto ai cittadini di Reggio Emilia e provincia e legato alla storia del Marabù e dei locali notturni.
Durante la presentazione, in cui saranno presenti 70 DJ e i lettori, verrà presentato il libro in memoria di Sandro Gasparini.

Attraverso alcune testimonianze viene ricordato come socio storico del Marabù, editore di Tuttoreggio e Tuttoreggiana, almanacco dell’anno e ForzaReggiana.

Sandro Gasparini, una vita in prima linea

di Primo Bertani

Tra una sigaretta e l’altra, nel suo ufficio velato di fumo, cercava sempre la notizia scoop, che destasse clamore, per dare la vetrina ai suoi periodici. Era istrionico, amante degli intercalari in dialetto, non gli mancava un sano umorismo.

Il vocione inconfondibile e il sorriso sempre sornione, gli servivano per catturare l’attenzione. Si divertiva come un matto ad andare controcorrente, aveva un ottimismo che a volte faceva a pugni con il mondo che lo circondava.

Un personaggio nel personaggio, dissacrante e al tempo stesso pieno di vita. Dietro ai suoi occhiali scrutava con
diffidenza, vedeva però avanti come tutti i pionieri. Ad un certo punto della sua carriera si inventò come l’uomo della notte, veniva etichettato per il “Signor Marabù”, che ha portato a fasti internazionali. Sandro Gasparini ha intrecciato oltre mezzo secolo della sua storia con quella della comunità reggiana, infischiandosene a volte di saggi consigli pur di realizzare quello che gli passava per la testa, giusto o sbagliato che fosse. Come i grandi talenti non aveva mezze misure, in certe idee è stato un rivoluzionario, arrivando ad essere anticipatore di mode e tendenze.

Era nato a Reggio il 7 dicembre 1933, diventò ragioniere ed entrò giovanissimo alla Banca Agricola Commerciale, l’attuale Credem.
Gli stava stretta quella scrivania che gli avevano affidato, anche se aveva il privilegio di lavorare nella sede centrale in piena via Emilia San Pietro.
Parallelamente coltivava una sua grande passione, frequentare e dirigere locali da ballo, in gran voga a partire dagli anni settanta. Cominciò con un dancing a Monticelli Terme, poi prese per mano la discoteca sorta all’interno dell’Hotel Astoria, in città. Testardo quanto basta e lavoratore instancabile, trovò il suo palcoscenico più qualificato quando nacque il gigantesco Marabù, a Villa Cella.

Assieme ai suoi soci lo portò a livelli impensabili, da lì passarono tutti i big, i Pooh e Vasco Rossi, Beppe Grillo e Walter Chiari, Riccardo Cocciante e Raimondo Vianello. E poi le star internazionali, il gotha della musica leggera e dello spettacolo, perché allora era di moda tra i cantanti fare i concerti nelle mega discoteche. Anni e anni ruggenti, per lui di grande popolarità.

Sandro Gasparini era un vulcano, a suo merito va pure l’invenzione del Premio del Paroliere, un successo memorabile con presentatori del calibro di Pippo Baudo e Mike Buongiorno, poi questo prestigioso appuntamento canoro lo prese per mano Daniele Piombi che portò ai fasti della Rai.

Tra allegria e divertimento, Sandro Gasparini si inventò anche editore, fondò l’Olma a cavallo del 1980 e fece nascere una rivista cult,

TUTTOREGGIO, che per 30 anni ha raccontato il mondo della notte, oltre a fatti, avvenimenti e inchieste.

A TUTTOREGGIO Sandro Gasparini affiancò anche Forza Reggiana, che curò per più di 20 anni, oltre alla rivista della società granata “La Reggiana”.
E quando la magica Regia vinceva un campionato, ecco sfornare speciali numeri unici a colori, su bella carta patinata, che tanti tifosi custodiscono ancora in qualche cassetto.
Sandro Gasparini è scomparso il 3 marzo 2016, lasciando ai due figli Alessandro e Andrea l’impegno di portare avanti i suoi insegnamenti. Tra i suoi più stretti collaboratori nel settore editoriale ci sono stati per decenni
Patrizia Campani, che raccoglieva la pubblicità, proprietaria ora della testata di Forza Reggiana e il fotografo Giuseppe Bucaria, che ha testimoniato con i suoi click migliaia di eventi.

Merito di Giuseppe Bucaria se oggi Tuttoreggio rivive una nuova storia, con l’inserimento on line sul sito www.tuttoreggio.biz di 200 riviste che riporteranno l’orologio di intere generazioni indietro nel tempo.
Con Sandro Gasparini ho condiviso anni e anni di sincera amicizia e stima, assieme abbiamo realizzato un sacco di iniziative.

È un dovere e un servizio alle nuove generazioni il suo ricordo, visto che ha costruito quello che nessun altro è più riuscito a fare nel campo della musica e del ballo.

E poi le sue riviste esclusive, come appunto TUTTOREGGIO, che tanti ancora rimpiangono. Il suo è stato un lungo viaggio, pieno di avventure straordinarie, che hanno segnato un’epoca.



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