Fiumi, allarme siccità. Scontro in Regione

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La Regione si attivi immediatamente, in deroga alle disposizioni finalizzate a garantire il deflusso minimo vitale (Dmv) nei fiumi, al fine di consentire i prelievi d’acqua necessari a concludere la stagione irrigua per le colture che abbisognano d’acqua. Lo chiede una risoluzione di Lega, Fdi e Rete Civica, primo firmatario il leghista Matteo Rancan, respinta a maggioranza.

All’atto d’indirizzo delle opposizioni è stata abbinata una risoluzione di Pd, Europa Verde, ER Coraggiosa e lista Bonaccini, prima firmataria la dem Palma Costi, che circoscrive la concessione della deroga al deflusso minimo vitale per le derivazioni a scopo irriguo solo nel caso in cui si verifichino particolari situazioni, puntualmente previste dalla legge, per la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza idrica, pena rilevanti sanzioni. L’atto d’indirizzo è stato approvato.

In sede di dibattito, Matteo Rancan e Simone Pelloni (Lega) con Marco Lisei (Fdi) hanno evidenziato la necessità di intervenire con urgenza, invocando “un cambio di paradigma riguardo all’uso della risorsa idrica” e rivendicando “la necessità di derogare alle norme vigenti per aiutare i coltivatori”. Palma Costi (Pd), pur condividendo le ragioni della richiesta delle opposizioni, ha espresso contrarietà all’approvazione dell’atto richiamando “la necessità di rispettare in modo rigoroso le norme, che autorizzando deroghe al Dmv solo dopo il riconoscimento formale di un’emergenza idrica”. Gabriele Delmonte (Lega) ha criticato l’approccio della maggioranza giudicandolo “troppo ossequioso della forma quando la sostanza è l’incombente siccità” e invitando i gruppi di maggioranza a condividere “la richiesta di emergenza idrica, atto che innesca le deroghe al Dmv”. Silvia Zamboni (Europa Verde) ha ribadito come “per richiedere deroghe al Dmv occorra un’apposita istruttoria che ne certifichi la necessità”, sollecitando, a livello macro, il passaggio a colture meno bisognose di acqua (idroesigenti). Fabio Rainieri (Lega), infine, ha criticato l’intervento della consigliera Zamboni bollandolo come “ideologico”.