Domenica 10 settembre in numerose località italiane e in oltre 27 paesi europei, tra cui Reggio Emilia, si svolge la ventiquattresima ‘Giornata europea della Cultura ebraica’, l’appuntamento annuale promosso dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane, per scoprirne il patrimonio culturale e le tradizioni. Filo conduttore delle varie iniziative di questa edizione è il tema “La bellezza”.
Il programma delle celebrazioni a Reggio Emilia – promosso dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia e dall’Unione comunità ebraiche italiane in collaborazione con Istoreco e con il patrocinio del Comune di Reggio – si aprirà alle ore 11, nella Sinagoga di via dell’Aquila 3, con la conferenza del rabbino capo della comunità di Modena e Reggio Beniamino Goldstein su “La bellezza: il contributo estetico italiano al mondo ebraico. Dal cedro di Calabria alle Scole di Venezia”: l’iniziativa è a numero limitato, solo su prenotazione. Sarà presente per l’occasione l’assessora alle Politiche per la sostenibilità Carlotta Bonvicini.
Dalle 16 alle 17 è inoltre in programma una visita guidata del tempio maggiore a cura di Alessandra Fontanesi di Istoreco. Il tempio resterà aperto per visite libere al mattino, dalle 10 alle 13, e nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18.
Inoltre, dalle ore 18 alle 19, è in programma una visita guidata del Cimitero ebraico (via della Canalina, 1) a cura di Giulia Cocconi di Istoreco.
Tutti gli eventi sono su prenotazione, i posti sono limitati. Per riservare scrivere a sinagoga@istoreco.re.it.






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]