Due fratelli di origine moldava residenti in provincia di Reggio sono indagati dalla Guardia di finanza di Correggio con l’accusa di riciclaggio e frode informatica in corso: secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, si sarebbero appropriati indebitamente di 140.000 euro “dirottando” su conti correnti a loro stessi intestati diversi bonifici bancari online che alcune aziende italiane avevano inviato ai propri fornitori come pagamento per beni o servizi.
I soldi, una volta accreditati sui conti in questione, venivano convogliati verso un “exchange” estero operante nel settore delle criptovalute. L’indagine è scattata dopo la segnalazione di alcune operazioni sospette che hanno evidenziato anomalie nei flussi finanziari dei rapporti bancari riconducibili ai due fratelli, che ricevevano rilevanti somme di denaro e quasi contestualmente le trasferivano per investirle in criptovalute.
Secondo gli inquirenti l’ipotesi è che i due cittadini di nazionalità moldava rivestissero il ruolo di “money mule“, una pratica finalizzata al riciclaggio di denaro proveniente da attività legate soprattutto al crimine informatico, nel tentativo di far risultare “legali” i profitti così acquisiti e far perdere le tracce dei flussi di risorse proveniente dalle attività illecite.






Ultimi commenti
Gentili Sigg. Ferrari, le vostre argomentazioni sarebbero utili in un dibattito in consiglio comunale, nel quale dovesse essere analizzata la situazione di un'area che già […]
Sintesi perfetta
Le "4 funzioni principali" indicate sono la quintessenza dell'aria fritta in ecosalsa. Innanzitutto manca la funzione principale: una volta scesi dall'empireo ecoparadisiaco teorico alla […]
Sono un po' troppo numerosi i sindaci emiliani che dovrebbero scollarsi dal seggiolone, questo di sicuro è nella top list.
...secondo Burani e Miglioli, i manifestanti “hanno messo in campo una forma di protesta pacifica, assumendosi pubblicamente la responsabilità delle proprie azioni" Dunque, perché mai […]