Sabato 5 luglio è il giorno di inizio dei saldi estivi 2025 anche in Emilia-Romagna: avranno una durata massima di sessanta giorni, dunque non potranno andare oltre il 3 settembre.
L’avvio dei saldi è stato confermato da una delibera della Regione Emilia-Romagna, che ha modificato le date per allinearsi con la normativa nazionale, che punta a standardizzarne l’inizio su tutto il territorio italiano in corrispondenza del primo sabato del mese di luglio.
Durante tutto il periodo in questione, i commercianti sono obbligati a esporre in modo chiaro e visibile il prezzo originale, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale di ciascun articolo in saldo; la merce in saldo, inoltre, deve essere separata e inequivocabilmente distinguibile rispetto a quella venduta invece a prezzo pieno, per evitare qualsiasi rischio di fraintendimento.
“I saldi sono un appuntamento importante per la nostra rete commerciale”, ha sottolineato l’assessora regionale al turismo e al commercio Roberta Frisoni: “Si tratta di un’opportunità di risparmio per le cittadine e i cittadini e un’occasione per gli esercenti per promuovere le vendite e magari farsi conoscere anche da nuovi clienti. Ma i saldi rappresentano anche un’occasione per rivitalizzare le nostre città e sostenere il nostro tessuto commerciale. In estate poi sono tante le occasioni, anche serali, che nelle nostre città e nelle destinazioni turistiche coniugano eventi culturali o musicali con l’apertura dei negozi, rendendo ancora più piacevole per cittadini e turisti la visita e la frequentazione dei nostri centri storici, dei borghi o delle marine”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]