Chiudono sempre più negozi, il centro storico di Reggio è al collasso

centro_storico

di Luca Tamagnini – Buongiorno direttore,

Le scrivo per un importante tema che ogni reggiano dovrebbe avere a cuore.
Il nostro centro storico è al collasso in pochi anni centinaia di imprese commerciali hanno chiuso i battenti e al loro posto c’è una vetrina vuota!
Melley, Zamboni, Punto Moda, Reverberi, Sepak, Simon’s, sono solo alcuni dei nomi dei negozi storici che hanno chiuso nell’ultimo periodo.

Ora anche un colosso come Upim ha deciso di chiudere i battenti del punto vendita del nostro centro, una emorragia inarrestabile di chiusure ed io sinceramente sto seriamente pensando se continuare a tenere aperto il nostro negozio.
La nostra amministrazione cosa sta facendo in questo momento per contrastare questo fenomeno? Niente, fa finta che il problema non esista, nessuna misura per tutelare il commercio in centro, nessuna ordinanza per diminuire le tasse dei commercianti dell’esagono, nessuna riduzione delle tariffe della sosta, non c’è nemmeno traccia di una programmazione sistematica di eventi per invogliare l’utenza a far visita nel centro città!

Cosa rimarrà della nostra città storica quando tutti i piccoli commercianti avranno chiuso? Ora anche le catene Low-cost se ne stanno andando, la desertificazione commerciale dell’esagono porterà insicurezza e la creazione di un ghetto per le fasce sociali più deboli!
Cari reggiani se davvero tenete alla vostra città, venite fare la spesa nel vostro centro storico, ha ancora molto da offrire, ma purtroppo non so per quanto ancora.



Ci sono 6 commenti

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  1. Stefano

    Sfortunatamente è un problema che sta’ colpendo non solo il centro di Reggio ma di tutti i comuni reggiani.( se guardiamo solo la provincia di Reggio) .I fattori sono numerosi , noti e meno noti, ma sicuramente è evidente di quanto poco interessi il commercio alla politica locale e nazionale specialmente a quella parte di politica attualmente in carica sia sul nostro territorio che a livello nazionale. Non parliamo delle associazioni di categoria che per anni se ne sono fregati del problema , pensando solo a chiedere agli associati compensi senza tutelarli.Io penso che solo la politica possa salvarci da questa situazione.

  2. Rosella Mazzitti

    Che commento posso fare a una simile tristezza…qua piano piano ci fanno fuori tutti , l’unica cosa é la rassegnazione perché tanto non frega niente a nessuno😡😡

    • Federico

      Non è una questione di fregarsene, è che il centro non può funzionare per come è concepito ora. Poi appena appena si crea un po’di movimento in un locale lo si fa chiudere, figuriamoci.
      Ci vuole una rivoluzione del sistema centro-periferia che nessuno ha la lungimirante per mettere in atto.


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