Nella mattinata di mercoledì 22 aprile nel palazzo della Prefettura di Reggio Emilia c’è stata una riunione operativa presieduta dal prefetto Salvatore Angieri sul futuro del palazzo di piazza Martiri del 7 luglio che fino a qualche anno fa è stato sede della Banca d’Italia, e che da allora è praticamente inutilizzato: l’edificio, uno dei più prestigiosi del centro storico di Reggio, ospiterà la nuova sede del comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri.
Alla riunione hanno partecipato l’assessora comunale a economia urbana e sport Stefania Bondavalli, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, i rappresentanti dell’Agenzia del demanio di Bologna, della Gmrt Associati e della Penta Investments srl, la società proprietaria dell’immobile.
Il prefetto Angieri ha evidenziato come la destinazione del palazzo sia “di rilevante importanza” per i nuovi assetti strategici della città, avvicinando sempre di più le forze di polizia alle aree urbane per innalzare i livelli di “sicurezza percepita e reale”, favorendo al contempo il decoro urbano: “Portare un presidio di sicurezza nel centro storico significa presidiare la legalità. Il progetto coniuga la sicurezza pubblica con la rigenerazione urbana, costituendo un segnale della presenza dello Stato nel cuore del centro”.
Il prefetto ha chiesto all’Agenzia del demanio di preparare in tempi brevi un cronoprogramma per la rifunzionalizzazione dell’edificio, per poter poi definire la procedura tecnica in tempi certi, una volta acquisito anche il parere del Ministero dell’Interno.
Nelle prossime settimane sarà organizzato un sopralluogo tecnico per definire i dettagli progettuali e dare il via ai lavori di adeguamento, per i quali c’è già la piena disponibilità da parte della proprietà dell’immobile. Oltre alla riqualificazione interna, è prevista anche la creazione di aree di parcheggio all’esterno per i mezzi dei carabinieri.
Soddisfatto il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, secondo cui la nuova destinazione d’uso del palazzo non risponde solo a esigenze logistiche e operative, ma si inserisce in un più ampio piano di rivitalizzazione del centro storico.
Il progetto è supportato anche dal Comune di Reggio Emilia, che lo considera come un investimento per migliorare la sicurezza in un’area che negli ultimi tempi è stata spesso al centro – in negativo – delle cronache cittadine.






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