Cinque persone denunciate, una delle quali è finita in carcere: è il bilancio del blitz dei carabinieri scattato all’alba di giovedì 23 aprile in un campo nomadi di Reggio Emilia per smantellare una rete di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine è nata da un’operazione dei carabinieri di Gattatico dello scorso anno: il 6 marzo del 2025, durante una serie di perquisizioni, i militari trovarono e sequestrarono diversi panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 300 grammi, dosi di cocaina e marijuana, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e circa mezzo chilo di bicarbonato, utilizzato come sostanza da taglio per moltiplicare i volumi da spacciare.
Grazie all’analisi di quel sequestro e ai successivi approfondimenti, tra cui l’esame dei tabulati telefonici e le numerose testimonianze raccolte tra gli acquirenti, i carabinieri sono riusciti a ricostruire quello che si presentava come un sistema di spaccio strutturato e capillarmente diffuso sul territorio reggiano; una rete che, in configurazioni diverse, era attiva dal 2014 e che in alcuni casi riforniva anche ragazzi e ragazze minorenni e persone in stato di particolare fragilità. L’attività investigativa ha permesso di documentare migliaia di cessioni di dosi, portando all’identificazione di decine di clienti, anche provenienti da altre province.
Il quadro che è emerso ha portato la Procura di Reggio, diretta dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci, che ha coordinato la fase finale dell’indagine, a chiedere e ottenere dal giudice per le indagini preliminari le seguenti misure: custodia cautelare in carcere per un uomo di 52 anni, ritenuto il capo dell’organizzazione criminale; divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio per tre uomini di 49, 50 e 51 anni; obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per una donna di 36 anni.
Quando i carabinieri sono entrati nel campo nomadi per eseguire le misure, hanno trovato anche (abbandonati) una ventina di grammi di hashish e tre bilancini di precisione, che sono stati sequestrati. I carabinieri forestali, invece, stanno indagando su tre cumuli di rifiuti localizzati nel campo in questione: l’ipotesi di reato è quella di abbandono di rifiuti non pericolosi.
L’operazione odierna è stata condotta dai carabinieri di Gattatico con il supporto dei colleghi delle compagnie di Reggio, Guastalla e Castelnovo Monti, della Polizia provinciale di Reggio Emilia, dei carabinieri forestali e di unità cinofile della Polizia locale di Guastalla e Castelnovo Monti.







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