Un uomo di 52 anni residente a Cavriago è stato arrestato dai carabinieri e condotto in carcere dopo che sono diventate esecutive quattro condanne per furto aggravato, guida in stato d’ebbrezza, resistenza a pubblico ufficiale, appropriazione indebita e false dichiarazioni sulla propria identità personale, reati commessi tra il 2009 e il 2017 nelle province di Parma, Ferrara, Reggio e Massa.
L’uomo, riconosciuto colpevole dai vari tribunali che l’hanno giudicato, deve ancora scontare un residuo di pena pari a cinque anni, un mese e 26 giorni di reclusione. Per questo motivo l’ufficio esecuzioni penali del tribunale di Parma – il primo in ordine di tempo a condannare il 52enne – ha emesso un provvedimento restrittivo di cumulo pene che è stato poi eseguito dai carabinieri reggiani.
A carico dell’uomo pendevano quattro sentenze: condanna a un anno di reclusione e 400 euro di multa per furto aggravato commesso a Langhirano (in provincia di Parma) il 24 novembre del 2009; condanna a un anno e 8 mesi di reclusione per appropriazione indebita e simulazione di reato, reati commessi a Porto Garibaldi (in provincia di Ferrara) l’11 agosto del 2011; condanna a un anno e 8 mesi di reclusione per false dichiarazioni sulla propria identità personale e guida in stato d’ebbrezza, reati commessi a Pontremoli (in provincia di Massa) il 22 ottobre del 2015; condanna a un anno di reclusione e 400 euro di multa per concorso in furto aggravato commesso a Cavriago (in provincia di Reggio) il 31 luglio del 2017.






Ultimi commenti
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di