Scrive in una nota lo stimato e molto noto parroco monsignor Gianfranco Gazzotti: “Anche quest’anno, a motivo della pandemia e delle mie condizioni di salute, non mi è stato possibile organizzare il tradizionale incontro per gli auguri natalizi con le persone che avevano partecipato ai miei pellegrinaggi.

La cena del primo lunedì di dicembre era oramai divenuta una bellissima e attesa tradizione: occasione di incontro, di amicizia, di aiuto per le comunità cristiane presenti nei Luoghi Santi e per gli istituti educativi e sanitari colà operanti.

In questo ultimi anni abbiamo avuto la possibilità di avere,diverse volte,nostro ospite Padre Ibrahim Faltas e altre personalità per condividere con loro le sofferenze, i disagi e le aspettative dei cristiani di Terra Santa.
Io non intenderei interrompere questa tradizione di solidarietà e di amicizia; anche se i pellegrinaggi sono ripresi (ora forse nuovamente sospesi),dalla Terra Santa mi giungono notizie di un aggravamento della situazione socioeconomica a causa del Covid 19, unitamente ad accorate richieste di aiuto.

Visto anche l’ottimo risultato ottenuto con le offerte dell’anno scorso, grazie alla vostra grande generosità, propongo di versare anche quest’anno il corrispettivo della cena degli auguri in modo da devolvere quanto raccolto alla Terra Santa.

A tal fine chiedo di potermi fare avere, tramite l’IBAN IT54-Z-05034-12802-000000003578 intestato a Gazzotti Massimo Gianfranco un aiuto che invierò, come l’anno scorso, tramite bonifico, agli enti che di solito sostenevamo.
Nell’occasione desidero rivolgervi i miei più cordiali saluti unitamente agli auguri di un Santo Natale”.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno