Albinea, la Lega contro i manifesti di Cheap: “Incitano al rifiuto delle regole civili”

manifesto collettivo Cheap Disobbetive con generosità Albinea – FBCoA

Negli ultimi giorni in alcune zone del territorio comunale di Albinea sono apparsi dei manifesti/poster bianchi e neri con grandi scritte: a realizzarli è stato il collettivo Cheap, che è approdato ad Albinea con “Diserzioni”, un progetto di arte pubblica promosso dal Comune e dalla biblioteca Pablo Neruda con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

L’iniziativa è stata però fortemente criticata dalla Lega: il segretario provinciale del Carroccio Roberto Salati ha espresso “profonda preoccupazione e indignazione per i manifesti comparsi ad Albinea, finanziati con risorse pubbliche del Comune e della Regione, contenenti slogan che inneggiano apertamente alla disobbedienza, al sabotaggio e alla contestazione dell’ordine civile”.

Per Salati frasi come “Disobbedite con generosità”, “Sabotate con grazia”, “Ribellarsi al comando”, “Boicottare” e “Contestare l’ordine”, che sono quelle che si leggono sui poster affissi in diversi spazi della cittadina reggiana, “rappresentano un messaggio gravissimo, soprattutto perché promosso attraverso strumenti pubblici e rivolto indistintamente alla cittadinanza. Le istituzioni hanno il dovere di educare al rispetto delle regole democratiche, del confronto civile e della convivenza sociale, non certo di legittimare linguaggi che evocano sovversione, conflitto permanente e delegittimazione dell’autorità democratica”.

“In un momento storico già segnato da tensioni sociali, violenze e crescente sfiducia verso le istituzioni”, prosegue Salati, “riteniamo irresponsabile utilizzare denaro pubblico per diffondere messaggi che possono essere interpretati come un incoraggiamento alla trasgressione delle norme civili e al rifiuto dei principi di responsabilità collettiva. Difendere i valori civici significa difendere il rispetto delle leggi, delle istituzioni democraticamente elette, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che ogni giorno garantiscono ordine, sicurezza e coesione sociale. Il dissenso politico è legittimo e sacrosanto in democrazia, ma non può trasformarsi in propaganda ideologica che esalta il sabotaggio, la ribellione e il rifiuto dell’autorità, soprattutto quando tale propaganda viene sostenuta economicamente da enti pubblici che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini”.

La Lega ha quindi chiesto all’amministrazione comunale di Albinea e alla Regione di “chiarire immediatamente” quali fondi pubblici siano stati utilizzati, chi abbia autorizzato i contenuti dei poster e “con quali finalità educative e culturali si ritenga accettabile promuovere simili messaggi nello spazio pubblico”.

Albinea, conclude Salati, “merita iniziative culturali che uniscano la comunità, promuovano il rispetto reciproco e rafforzino il senso civico, non campagne divisive e ideologiche che alimentano ostilità verso le regole democratiche e l’ordine civile”.



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