“Volevo venire a Reggio Emilia per questo mio grande interesse, sono affascinata dalla vostra filosofia, da come i bambini siano parte e al centro della comunità”: sono le parole che la principessa del Galles Kate Middleton ha detto al sindaco Marco Massari e all’assessora comunale alle politiche educative Marwa Mahmoud incontrandoli in municipio al suo arrivo in città.
Parole che, per Mahmoud, “raccontano il senso più profondo di questa giornata. La sua visita è un riconoscimento storico per Reggio Emilia e per il Reggio Emilia Approach: un’esperienza educativa nata qui, cresciuta grazie a un’intera comunità e oggi guardata con attenzione in tutto il mondo”.
Una storia “che nasce nel secondo dopoguerra”, ricorda l’assessora, “dalla determinazione delle donne, dalle lotte civili ed educative, dalla scelta di mettere l’infanzia al centro della vita democratica di una città. Attraversa gli anni Settanta e Novanta, arriva alla nascita e allo sviluppo di Reggio Children, e continua ogni giorno nei nostri nidi e nelle nostre scuole dell’infanzia”.
L’incontro in Comune con Ione Bartoli, Eletta Bertani e Carla Nironi, tra le fondatrici del modello Reggio Children, “ha avuto un significato speciale”, spiega ancora Mahmoud: “Nelle loro voci ci sono le radici della memoria collettiva di Reggio Emilia, c’è il racconto di una vera città educante. Oggi questa eccellenza viene riconosciuta con un’importante visita e uno sguardo internazionale che ci onora. Il compito delle istituzioni e della politica, a tutti i livelli, deve essere quello di tutelare le eccellenze educative, confermando i modelli in grado davvero di costruire futuro. A Reggio Emilia lo facciamo ogni giorno, da decenni. Perché crediamo che una città che sappia mettere i bambini al centro sia una città migliore, più giusta e proiettata verso il domani”.







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