Persone che camminavano e ballavano pericolosamente sulla superficie ghiacciata del Lago Calamone, altre salite in vetta al Monte Prampa con le moto da enduro e fuochi d’artificio sparati sul Monte Cusna, in provincia di Reggio Emilia.
Sono i comportamenti, documentati sui social, che ora il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha segnalato ai carabinieri forestali “affinché siano attivate le necessarie sanzioni ai responsabili”.
“Capiamo l’esigenza delle persone di tornare a vivere dopo la stagione delle limitazioni, per altro non concluse, per il Covid, ma quanto stiamo assistendo in questi giorni va oltre il legittimo e apprezzabile desiderio di vivere la montagna”, ha detto Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale. “A differenza dello scorso anno, quando eravamo in lockdown per le festività natalizie, fortunatamente in Appennino sono tornati moltissimi turisti, anche per un solo giorno. Ma la natura non è solo un posto da visitare: è patrimonio di tutti, è casa nostra e in casa propria nessuno si sogna di fare eccessi, al contrario occorre essere e ci sentiamo responsabili”.
Nei giorni scorsi, anche Enrico Ferretti, sindaco di Ventasso – Comune nel quale si sono tenuti la maggior parte dei comportamenti rischiosi – aveva lanciato un appello sulla propria pagina Facebook: “Si raccomanda di non avventurarsi incoscientemente in tali pratiche che poco hanno a che fare col buonsenso, ricordando che la montagna va conosciuta e rispettata per essere vissuta in sicurezza”.






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