Anche i parlamentari hanno diritto al bonus da 600 euro per le partite Iva, poi salito a 1000, nonostante lo stipendio da 12 mila euro al mese. Qualcuno tra loro ha pensato che fosse non solo possibile, ma anche opportuno farseli dare.
Quando si è saputo che sono almeno 5 i deputati ad aver chiesto il bonus è scattata la riprovazione generale. Le parole scandalizzate delle prime e seconde linee dei partiti non si sono fatte attendere. E c’è chi vede questa storia come una spinta a votare sì alla riforma del taglio dei parlamentari, al centro del referendum del 20 settembre. “È una vergogna che cinque parlamentari abbiano usufruito del bonus per le partite Iva. Questi deputati chiedano scusa e restituiscano quanto percepito.
È una questione di dignità e di opportunità. Perché, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici. È necessario ricordarlo sempre”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, rispetto al caso dei cinque deputati che avrebbero intascato il bonus partite Iva da 600 euro.






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C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.