Al via la campagna di Unindustria e Confcooperative di Reggio per la vaccinazione dei lavoratori

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Unindustria Reggio e Confcooperative Reggio hanno messo in campo uno sforzo congiunto per vaccinare contro il nuovo coronavirus i settantamila lavoratori delle 1.400 aziende reggiane aderenti alle due associazioni imprenditoriali: va in questa direzione, infatti, il protocollo siglato con l’Ausl di Reggio e la partnership realizzata con i due centri sanitari di riferimento per Unindustria (Check-Up Service) e Confcooperative (3C Salute).

L’iniziativa delle due associazioni consentirà il rapido allestimento – a cura dell’Ausl – di due appositi punti vaccinali all’interno dell’hub delle Fiere di Reggio, dove sia Check-Up Service che 3C Salute (che cureranno anche le relazioni con le aziende e i lavoratori interessati) metteranno a disposizione il proprio personale sanitario e amministrativo per la somministrazione dei vaccini e per la gestione della documentazione necessaria. La raccolta delle adesioni è già iniziata: le prime inoculazioni di vaccino sono previste per la giornata di martedì 15 giugno.

“Le nostre imprese – hanno sottolineano il presidente di Unindustria Reggio Fabio Storchi e quello di Confcooperative Reggio Matteo Caramaschi – hanno investito ingenti risorse per assicurare la tutela dei lavoratori rispetto alla diffusione della pandemia e oggi, nel rispetto della libera scelta individuale delle persone, sono pronte a compiere questo ulteriore importante passaggio verso la copertura vaccinale a salvaguardia della salute e delle attività che assicurano lavoro”.

“L’enorme sforzo che sta mettendo in atto il sistema sanitario pubblico crediamo vada responsabilmente affiancato anche dalle iniziative private, e questo progetto va esattamente in questa direzione, con specifici punti dedicati alle vaccinazioni dei lavoratori delle imprese associate e una somministrazione del vaccino che non interferisce con quella oggi estesa a tutti i cittadini al di sopra dei 12 anni”.

La formula adottata, hanno spiegato Storchi e Caramaschi, “dovrebbe alleggerire la pressione sugli hub pubblici determinata dall’estensione della possibilità di accesso al vaccino, anche grazie ai costi contenuti a carico delle imprese associate. Anche di questo siamo grati a Check-Up Service e 3C Salute, entrambe impegnate da molti anni sulla medicina del lavoro e in altre specializzazioni, che metteranno a disposizione personale qualificato applicando tariffe alla portata delle aziende e facendosi carico degli aspetti organizzativi. Un particolare ringraziamento va all’Ausl di Reggio, al suo direttore sanitario Cristina Marchesi e a tutti i suoi operatori, sia per lo straordinario e appassionato lavoro che stanno conducendo da oltre un anno sia per la disponibilità e le competenze che, anche in questa occasione, abbiamo avuto modo di apprezzare”.



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