Il processo Aemilia che si celebra a Reggio contro le infiltrazioni della mafia calabrese, la ‘ndrangheta, in regione è oramai agli sgoccioli.

Nella giornata di giovedì, in udienza, i giudici hanno chiesto ai periti di trascrivere le intercettazioni entro il 25 di febbraio, quando il materiale dovrà essere depositato. Se così non fosse, ha stabilito il presidente del collegio giudicante Francesco Maria Caruso, si procederà comunque ad altra fase: requisitorie dei pm e arringhe difensive.
In totale con tutte le intercettazioni sono state prodotte circa 51mila pagine di trascrizioni riporta il Carlino di Reggio.
Da rimarcare anche che nel corso dell’udienza di giovedì l’ultima testimone del dibattimento, Maria Aiello, moglie del collavoratore di giustizia Salvatore Muto, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.






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