Ammette di aver avuto relazioni con tre allievi, uno dei quali allora minorenne, ma sostiene che i rapporti fossero sempre consenzienti: è questa la linea difensiva di Daniele Franci, 48 anni, ex direttore artistico del centro teatrale Etoile, finito a processo con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di nove giovani, tutti di età compresa tra i 17 e i 22 anni. Tre di loro, all’epoca dei fatti contestati, ovvero nell’arco temporale compreso tra il 2016 e il 2021, non avevano ancora compiuto diciotto anni.
Dopo che a metà maggio Franci era stato sentito dai pm, a inizio giugno è stata la volta degli avvocati della difesa e della parte civile. L’imputato non ha negato i rapporti con alcuni dei suoi ex studenti (a suo dire tre e non nove, come contestato invece dall’accusa), ma ha insistito su uno dei punti critici della vicenda: nessuna costrizione da parte sua, le relazioni sarebbero state spontanee e del tutto consensuali.
È anche e soprattutto su questo aspetto che le tesi della difesa e dell’accusa divergono sensibilmente: secondo i pm, infatti, Franci avrebbe approfittato del proprio ruolo di “potere” come direttore artistico del centro teatrale reggiano per guadagnarsi la fiducia dei giovani allievi e spostare la relazione da un piano strettamente didattico a uno invece decisamente più personale, fino ad arrivare a intrattenere con alcuni di loro anche rapporti di natura sessuale.
La prossima udienza è stata fissata per il 26 giugno: quel giorno, sempre a porte chiuse, saranno sentiti alcuni testimoni della difesa.







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