I carabinieri dell’ispettorato del lavoro di Reggio e i militari della stazione di Castellarano, durante un controllo in un’azienda del paese del distretto ceramico reggiano, hanno individuato la presenza di un lavoratore di nazionalità straniera “in nero”, ovvero senza un regolare contratto – al contrario degli altri sei dipendenti, risultati invece in regola.
Per questo motivo l’attività imprenditoriale è stata temporaneamente sospesa e sono state denunciate due persone: una donna di 40 anni e un uomo di 55 anni, entrambi residenti nel modenese, rispettivamente presidente e vicepresidente del consiglio di amministrazione dell’azienda oggetto dell’attività ispettiva.
Non solo: nel corso delle verifiche sono state rilevate anche la mancata elaborazione del piano di emergenza e di evacuazione e l’omessa formazione sull’utilizzo delle attrezzature di lavoro, e sono state contestate violazioni relative a luoghi di lavoro non conformi perché non regolarmente manutenuti e in scarse condizioni igieniche. Per questo sono state elevate ammende per un totale di oltre 36.000 euro, più sanzioni amministrative per 6.800 euro.






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