Sono 7.004 le persone in fuga dall’Ucraina arrivate sinora in Emilia-Romagna, 3.715 adulti e 3.289 minori.
Lo riferisce la Regione: insieme ai Comuni e alle amministrazioni locali, le Prefetture si occupano di reperire le collocazioni di prima accoglienza con la rete dei centri Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e Sai (Sistema accoglienza e integrazione).
Al momento sono 440 le persone accolte nella rete Cas (dati dalle Prefetture aggiornati venerdì 11 marzo), la gran maggioranza ha invece trovato ospitalità da parenti e associazioni di volontariato. Anche in Emilia-Romagna, inoltre, il ministero dell’Interno ha avviato il censimento degli immobili confiscati per metterli a disposizione dell’emergenza profughi dall’Ucraina.
Il sistema sanitario regionale è mobilitato per accogliere e dare assistenza. Negli hub vaccinali e nelle altre strutture presenti sul territorio, entro 48 dall’arrivo, ai profughi viene fatto il tampone Covid e garantita la somministrazione del vaccino (prima, seconda o terza dose). La rete ospedaliera regionale è inoltre pronta ad accogliere quei pazienti oggi ricoverati presso strutture ucraine per cui si dovesse rendere necessario il trasferimento nella nostra regione, con il coordinamento della Protezione civile.
La Regione, infine, in collaborazione con le Ausl e le associazioni di psicologi, ha messo a punto un piano di supporto psicologico, con il coinvolgimento di circa 150 specialisti.






Ultimi commenti
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri