Dice il portavoce di Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia, Marco Eboli: “La celebrazione del 225esimo anniversario della nascita del Primo Tricolore, si è stancamente trascinata nella repititività delle precedenti edizioni. Quella che dovrebbe essere la data sulla quale la nostra città potrebbe svettare come esempio di amor patrio, è stata in realtà l’autocelebrazione del sindaco e del “sistema Reggio”.
Non un Tricolore alle finestre, perchè mai il sindaco ha invitato i cittadini a farlo, tre appuntamenti istituzionali avulsi da quella che dovrebbe essere una festa di popolo, un bolso discorso del primo cittadino davanti alle autorità. Vecchi si è scoperto sovranista, ma solo se parla della Repubblica Cispadana del 1797, pronto a rimbrottate FdI, la destra che nei valori della Patria e nel Tricolore ci crede 365 giorni all’anno, non per un solo giorno, come la sinistra.
Il richiamo al senso di responsabilità e al dovere di stare accanto al personale sanitario sono condivisibili. Non è credibile il sindaco che in una cena natalizia con la sua maggioranza cantava una canzone di guerra, senza mascherina, accalcato ad altri esponenti della sua giunta.
Gli operatori sanitari della nostra città hanno rispedito al mittente la lettera dell’assessore regionale Donnini, il quale, al pari del sindaco Vecchi, si è limitato al solito encomio, a parole, quando la Regione non risolve i problemi di organico, con nuove assunzioni, e i carichi di lavoro insopportabili.
Meno parole e più fatti è ciò che i cittadini reggiani vorrebbero da chi li amministra. Archiaviata questa celebrazione, si impegnino per dare risposte ai problemi reali.
W l’Italia sempre”.






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