Sicurezza, piano della Regione per le stazioni ferroviarie: 2 milioni per quella di Reggio

stazione ferroviaria storica Reggio Emilia vista alto – FBMM

La Regione Emilia-Romagna ha individuato nella riqualificazione delle stazioni ferroviarie il punto di partenza di una strategia più ampia per rafforzare la sicurezza delle città.

Una strategia sostenuta, in questa prima fase, da 20 milioni di euro destinati ai Comuni capoluogo per realizzare interventi migliorativi dentro e fuori gli scali ferroviari, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, vivibilità, accessibilità e integrazione con il tessuto urbano.

Alla stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia sono destinati due milioni di euro.

I fondi serviranno per favorire l’insediamento di servizi (anche pubblici) e attività economiche, culturali e sociali; per la riqualificazione di piazze, percorsi pedonali, fermate del trasporto pubblico, aree verdi e di sosta; per il potenziamento dell’illuminazione, dell’accessibilità (eliminazione delle barriere architettoniche)  e della videosorveglianza; per il recupero degli immobili inutilizzati, da destinare a nuove funzioni di interesse pubblico e di presidio del territorio.

Il piano è affiancato dagli interventi già programmati da Fer – Ferrovie Emilia-Romagna sulle stazioni e sulle fermate della rete ferroviaria regionale: oltre 4 milioni di euro di risorse regionali, distribuiti tra il 2026 e il 2028, destinati alla manutenzione straordinaria, al decoro, all’accessibilità e al potenziamento della sicurezza – anche attraverso il programma “Stazioni Sicure”, che prevede nuovi sistemi di illuminazione, videosorveglianza intelligente e tecnologie per la gestione della sicurezza.

“La sicurezza è uno dei diritti fondamentali delle persone e richiede un approccio integrato, che affianchi al controllo del territorio interventi sulla qualità dello spazio pubblico e sulla rigenerazione urbana”, spiega il presidente della Regione Michele de Pascale: “Per questo abbiamo scelto di partire dalle stazioni ferroviarie nelle città più grandi dell’Emilia-Romagna, luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di cittadine e cittadini e vere porte di accesso ai nostri capoluoghi. Dobbiamo affrontare il tema della sicurezza in modo organico, mettendo insieme il lavoro delle forze dell’ordine, la riqualificazione urbana, la qualità dei servizi ferroviari e gli investimenti sulle stazioni. Città più curate, vissute e accessibili sono anche città più sicure”.



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