La Guardia di finanza di Bologna, nel corso delle attività di monitoraggio di alcuni soggetti ritenuti “socialmente pericolosi” e già condannati con sentenza definitive per reati legati a spaccio di stupefacenti, rapine e altri reati contro il patrimonio, ha denunciato 14 persone – tutte del territorio della città metropolitana di Bologna – che avevano utilizzato denaro “sporco” (frutto appunto di attività illecite) per acquistare beni di lusso come auto sportive, barche, orologi e immobili.
Questi soggetti sono obbligati per legge a comunicare alle Fiamme Gialle eventuali variazioni importanti del proprio patrimonio, ma secondo quanto è emerso dalle indagini le 14 persone non avrebbero rispettato questa prescrizione omettendo di comunicare alla Guardia di finanza compravendite per un totale di circa 2,5 milioni di euro effettuate reimpiegando capitali di provenienza illecita.
Per questo motivo i militari, dopo mirate ricostruzioni patrimoniali, appostamenti, pedinamenti e perquisizioni, li hanno denunciati e hanno messo sotto sequestro preventivo beni per un valore complessivo di 1,3 milioni: tra questi una Porsche, un’imbarcazione, alcuni Rolex, somme di denaro contante, quote di società, immobili residenziali e commerciali.






Ultimi commenti
Un'opera utile che la sinistra non ha mai voluto....si vede che non la puo' progettare Calatrava se no ne avrebbe gia' fatte due.......
Pare che i fricchettoni di Casa Bettola temano una incursione dei Keyboard Lions di destra, le cui fila ovviamente saranno rinforzate dalle teste di c...(uoio)
Situazione consolidata nel silenzio (?) delle istituzioni pro askatasuna. Nulla di nuovo, come sempre
Già, anch'io vorrei conoscerlo: non si comprende il rispetto nei confronti di un tal figuro!
Per le persone che approvano, propagandano l'aborto del nascituro come "diritto" intoccabile la "decapitazione" anche simbolica del nemico politico è ammissibile. Altrettanto per chi vuole […]