Covid. Vertice governo-Regioni, presto le regole

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Il governo e il premier Mario Draghi incontreranno le Regioni per superare divisioni e incomprensioni, dopo la strigliata del presidente del consiglio ai territori per i ritardi e le differenze nelle somministrazioni, “difficili da accettare”. Un vertice che arriva con l’esecutivo impegnato a mettere a punto il decreto legge con le misure che saranno in vigore dopo Pasqua: un provvedimento che dovrebbe essere pronto a metà settimana.

Le Regioni porteranno le loro richieste, prima tra tutte la redistribuzione delle dosi in base alla popolazione, e ribadiranno che governo e territori hanno gli stessi interessi e gli stessi obiettivi. “C’è bisogno di stringere i bulloni”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che poi ha stoppato quei governatori – De Luca in testa – che si sono spinti in avanti annunciando di voler acquistare per proprio conto i vaccini, a partire dallo Sputnik V: “Siamo una nazione, non siamo 20 piccole patrie. Se una Regione da sola acquistasse dei vaccini autorizzati da Ema e Aifa andrebbero ripartiti tra tutti gli italiani”.

Con le dosi di vaccino, in settimana arriverà anche il decreto con le nuove misure. Nelle prossime ore è in programma una riunione del Cts e il testo dovrebbe essere pronto mercoledì: oltre alle norme ad hoc per il personale sanitario, l’obbligo di vaccinarsi per medici e infermieri a contatto con il pubblico e lo “scudo penale” per chi somministra le dosi, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave, potrebbe prevedere la verifica della situazione epidemiologica a metà del mese per valutare, in caso i dati del contagio siano in discesa e la pressione sulle strutture sanitarie allentata, l’allentamento di alcune restrizioni.

Secondo Bonaccini, intervenuto nel corso della trasmissione “Mattino5” su Canale 5, con l’appello alle Regioni a non trascurare gli anziani nella campagna vaccinale il premier Draghi “ha voluto fare un forte richiamo perché si proceda tutti speditamente. Ma mi pare non ci sia nessuno strappo e se mai ci fosse stato è stato ricomposto molto bene”.

“Peraltro – ha proseguito Bonaccini – oggi c’è un incontro, come avevamo chiesto nelle ore precedenti, altri ce ne saranno per la parte del Recovery Plan. Dobbiamo lavorare insieme. Non può fare uno senza le altre, non può fare lo Stato da solo né le Regioni senza lo Stato. Dal governo si è detto che chi ha qualche difficoltà, anche solo temporanea, dal punto di vista organizzativo od operativo, lo Stato è pronto a dare una mano. E questo credo sia molto giusto e corretto. Ma come ho già detto quello che è mancato finora non è l’organizzazione, ma le dosi arrivate in numero inferiore”.



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