Nell’ambito dei controlli richiesti dalla Prefettura di Reggio Emilia, finalizzati a verificare il rispetto delle regole di prevenzione da parte degli esercizi pubblici, la Polizia Locale della Bassa Reggiana, unitamente al Servizio Igiene Pubblica dell’Ausl, ha sanzionato due esercizi pubblici per la vendita di alimenti e bevande.
Il primo accertamento è stato effettuato presso un negozio di alimentari a Reggiolo. Gli agenti dell’Unione Bassa Reggiana hanno verificato immediatamente la precarietà igienica del luogo, allertando il servizio Ausl di Correggio per eseguire un sopralluogo congiunto che ha evidenziato la presenza di sporco diffuso sia a terra che tra gli scaffali, oltre alla presenza di alimenti in cattivo stato di conservazione, non tracciabili e, in alcuni casi, anche scaduti. Ugualmente, le condizioni igieniche dei locali lasciavano a desiderare sia strutturalmente, sia per la presenza di sporcizia di lunga data. Inoltre, nel negozio non erano presenti i dispositivi per la sanificazione di base, né tanto meno quelli per la sanificazione contro la diffusione del Covid-19 e mancavano pure i cartelli obbligatori che regolano l’accesso alle strutture alimentari.
Constata l’assenza delle condizioni di sicurezza alimentare rispetto ai requisiti normativi (CE 852/04), è stata disposta la chiusura immediata ed emergenziale dell’attività in attesa del provvedimento definitivo del Sindaco di Reggiolo quale autorità sanitaria. Oltre alle sanzioni previste dalla normativa sanitaria ordinaria sono state elevate le sanzioni amministrative previste dalla normativa anti-Covid. L’attività del locale è stata comunque interdetta fino al ripristino delle condizioni igienico sanitarie. Successivamente interverrà anche il provvedimento di sospensione dell’attività previsto dalla decretazione d’urgenza in materia di prevenzione del contagio da Covid 19 , poi si provvederà ad effettuare la chiusura per normativa Covid. Nel frattempo la merce deteriorata e non più utilizzabile, con l’ausilio della protezione civile di Reggiolo, è stata regolarmente smaltita.
Il secondo caso riguarda un pubblico esercizio a Novellara. Durante un controllo, gli agenti del Corpo Unico hanno constatato la presenza di alimenti scaduti e la mancanza del rispetto delle norme sanitarie anti-Covid. Anche in questo caso, su intervento dell’ufficio igiene dell’Ausl è stato precluso l’utilizzo di alimenti e salumi non idonei al consumo e sono state elevate sanzioni per l’esposizione in vendita di merce scaduta (Dlgs. 231/17) e per non la non ottemperanza alle prescrizioni anti Covid. Il Sindaco di Novellara e la Prefettura di Reggio Emilia dovranno adottare i provvedimenti di sospensione dell’attività stabiliti dalla normativa come sanzioni accessorie alle contestazioni già notificate.







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bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]
....."tutela della salute" ? La solita menzogna come quella della legge 194 sulla legge per l'aborto volontario che recitava: "tutela della maternità" e che ha fatto […]