Salta commissione su Hellwatt, Coalizione civica: “Di cosa hanno paura Pd e alleati?”

Fabrizio Aguzzoli e Dario De Lucia Coalizione Civica – CC

Come previsto, la seduta del 30 luglio della quarta commissione consiliare Affari generali e istituzionali del Comune di Reggio Emilia, convocata dall’opposizione per parlare ancora una volta del fallimento dell’Hellwatt Festival alla Rcf Arena, è stata annullata: la decisione dei gruppi di maggioranza (Pd, M5s, Europa Verde-Possibile, lista Massari sindaco) di disertare l’appuntamento, infatti, ha fatto mancare il numero legale necessario.

La mossa, inevitabilmente, ha attirato numerose critiche: “È un fatto grave. Non per le opposizioni, ma per tutta la città”, denuncia Coalizione civica. Che rincara su Pd e alleati: “Non sono cresciuti a pane e coraggio. Se si ha la coscienza a posto, si accetta il confronto, si ascoltano tutte le parti e si risponde alle domande. Non si fa saltare una commissione pubblica perché si teme quello che potrebbe essere detto”.

“Il nostro obiettivo”, spiega la lista civica reggiana, “non è alimentare polemiche, ma fare in modo che la débâcle dell’estate 2026 all’Arena Campovolo non si ripeta nell’estate 2027. Per riuscirci è indispensabile capire cosa è accaduto, quali errori sono stati commessi e quali correttivi devono essere adottati”.

Per mesi, ricorda Coalizione civica, “Hellwatt è stato raccontato alla città come un grande progetto capace di portare Reggio Emilia al centro della scena musicale internazionale. Victor Milani ne era il fondatore e direttore artistico, prima della rottura con C.Volo e del successivo fallimento del progetto. Oggi Milani chiede di parlare pubblicamente e sostiene di avere elementi importanti da raccontare alla città. Non spetta a noi stabilire preventivamente se abbia ragione o torto: proprio per questo avremmo voluto ascoltarlo, fare domande e permettere un confronto pubblico”.

Quando i responsabili di C.Volo hanno partecipato alla precedente commissione, dopo iniziali resistenze, “abbiamo ascoltato la loro ricostruzione”, rivendicano i consiglieri Aguzzoli e De Lucia, ma “molte delle domande poste dai consiglieri di opposizione sono rimaste senza risposta. Oggi chiedevamo semplicemente di ascoltare anche l’altra parte. La maggioranza sostiene invece che la sede istituzionale non debba essere utilizzata per affrontare una controversia tra privati. Ma qui non stiamo parlando soltanto di una lite privata. Stiamo parlando di un progetto che ha coinvolto per mesi la città, l’Rcf Arena, l’amministrazione comunale, migliaia di spettatori, operatori economici e l’immagine stessa di Reggio”.

L’Arena Campovolo, secondo Coalizione civica, “non è una semplice iniziativa privata. L’impatto della sua attività sulla viabilità, sulla sicurezza, sull’economia locale, sui residenti e sull’immagine della città rende inevitabile un ruolo attivo dell’amministrazione comunale. Il Comune non può limitarsi ad assistere agli eventi: deve esercitare pienamente la propria funzione di indirizzo, controllo e regolazione rispetto a manifestazioni che incidono così profondamente sulla vita della città. È questo il compito della politica quando vuole capire cosa sia accaduto: ascoltare, fare domande e verificare. Non scegliere in anticipo quale versione possa entrare nelle istituzioni e quale debba restarne fuori”.

Ancora più significativo, secondo Aguzzoli e De Lucia, è il comportamento del sindaco Massari: “Invitato a partecipare alla commissione, non ha ritenuto neppure di rispondere. Un silenzio che, di fronte a una vicenda di questa rilevanza, non aiuta a fare chiarezza. Esiste un evidente problema di trasparenza. La trasparenza non è un favore concesso alle opposizioni e non può dipendere dalla disponibilità della maggioranza: è un dovere nei confronti dei cittadini e un presupposto del buon governo”.

Far saltare il numero legale, insomma, “non cancella le domande, aumenta soltanto i dubbi. La commissione è saltata. Le domande restano. E noi continueremo a farle”.



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