Incrementavano i loro guadagni smerciando, sottocosto, le forme di Parmigiano Reggiano che sottraevano dal caseificio dove lavoravano. Protagonisti della vicenda un casaro 40enne, residente a Campegine, nel Reggiano e un aiuto-casaro 67enne mantovano, soipetri dai Carabinieri di Gattatico e denunciati con l’accusa di concorso in furto aggravato.
Ai due i militari sono risaliti al termine di una indagine avviata in seguito alla denuncia presentata dalla proprietà del caseificio. L’attività degli uomini dell’Arma ha permesso il recupero anche di tre forme di Parmigiano Reggiano che il casaro aveva ceduto a un’azienda di Treviso. Il 40enne, inoltre, è accusato del furto di gasolio dalla cisterna del caseificio: alla bisogna, come documentato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, riempiva il serbatoio della sua auto utilizzando il carburante riposto nella cisterna aziendale.
A incastrare i due dipendenti infedeli, in particolare, l’analisi del sistema di videosorveglianza interno ed esterno del caseificio, la cui proprietà aveva aveva registrato ammanchi di forme di Parmigiano Reggiano, di proprietà anche di altre latterie che avevano dato il latte in conto lavorazione al caseificio.






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]