Il divieto di giocare a calcetto imposto dalla regione Emiglia-Romagna viene eluso ogni giorno da centinaia di sportivi piacentini semplicemente oltrepassando il Po e raggiungendo le vicine strutture sportive di San Rocco al Porto e Guardamiglio che si trovano in Lombardia, dove questa pratica è invece consentita. Come racconta il quotidiano Libertà è questo uno degli effetti delle diverse regolamentazioni per quanto riguarda la prevenzione del covid-19. “Onestamente io ho più paura di infettarmi sul treno per Milano che devo prendere ogni mattina, che non giocando a calcetto” commenta uno dei giovani ‘trasfertisti’ intervistati dal quotidiano di Piacenza, che pubblica un servizio su questo fenomeno.






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]