È morto ieri all’ospedale di Vaio di Fidenza (Parma) lo scienziato Michele Stanca, genetista di fama internazionale, autore di importanti studi e ricerche nel settore della genetica agraria, in particolare sul miglioramento genetico dei cereali: aveva 77 anni. Era ricoverato dal 25 febbraio scorso a causa di un contagio da Coronavirus.
Lo rende noto l’Accademia dei Georgofili di cui lo scienziato era vicepresidente. Illustre scienziato che ha contribuito alla crescita dell’agricoltura in Italia e nel mondo, Stanca era in ospedale a Fidenza , dove risiedeva, da alcune settimane dopo aver scoperto di essere positivo al virus. Pugliese, laureato a Bari, ha condotto studi importantissimi sul miglioramento genetico dei cereali.
Nell’Accademia, spiega una nota, era anche coordinatore del comitato ‘Biologia agraria’ e membro del Consiglio accademico. Inoltre era presidente dell’Unione italiana delle Accademie per le scienze applicate allo sviluppo dell’agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale (Unasa) e presidente della Union of European Academies for science applied to agriculture, foodand nature (Ueaa), oltre che socio emerito della Società italiana di genetica agraria e presidente emerito dell’Associazione italiana società scientifiche agrarie (Aissa). Stanca ha sviluppato programmi di miglioramento genetico convenzionale e molecolare (Mas) ed è stato costitutore di varietà di orzo di successo a livello nazionale ed internazionale.






Ultimi commenti
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu
pure Kobe Bryant fu accusato di stupro, chiediamo allora eventuali provvedimenti per togliere murales, piazze ecc... intitolati a Black Mamba.
Welcome to Eurabia!!!!!!! Avanti cosi', tutti uniti, di passo svelto e mano nella mano, verso un nuovo Medio Evo. Sublime!