È in programma alla Festa provinciale dell’Unità di Modena il primo confronto pubblico tra due esponenti nazionali del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle dopo la crisi di governo innescata a inizio agosto dalla Lega.
Nella serata di giovedì 29 agosto, infatti, al Palaconad di Ponte Alto si terrà uno degli incontri più attesi del programma politico della festa, quello tra il vicepresidente della Commissione esteri Piero Fassino, eletto nel collegio di Modena-Ferrara nelle liste del Pd, e la deputata del Movimento 5 Stelle Marta Grande, presidente della Commissione esteri della Camera. Il tema del confronto, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Gerardo Pelosi, sarà: “Dalla caduta del muro di Berlino a Trump: come cambia il mondo”.
“Per la prima volta dal discorso del presidente del consiglio Conte, che ha ufficializzato la fine del governo gialloverde e ha sottolineato le palesi incongruenze e insufficienze dell’operato del ministro Salvini, si confrontano in un’iniziativa pubblica due esponenti nazionali del Pd e del Movimento 5 Stelle”, ha sottolineato il segretario provinciale del Pd modenese Davide Fava.
“Ringrazio sentitamente Piero Fassino e Marta Grande per aver scelto Modena per questo incontro. Potremo verificare tutti insieme se le prospettive espresse da Pd e Cinque Stelle possono dar vita a una strategia comune duratura per il bene del Paese, sia sulla proiezione internazionale dell’Italia sia sulle politiche per la crescita, gli investimenti e il lavoro”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]