L’export reggiano consolida la crescita nel primo trimestre del 2026: +1,9%

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Dopo il modesto +0,7% registrato alla fine del 2025, nel primo trimestre di quest’anno si è irrobustita la tendenza alla crescita delle esportazioni reggiane. Tra gennaio e marzo 2026, infatti, i flussi sono aumentati in valore dell’1,9% (61 milioni di export in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), per un totale trimestrale che ha raggiunto i tre miliardi e 294 milioni.

Tra i dati Istat elaborati dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ce n’è uno particolarmente significativo: nel settore della manifattura, che rappresenta la quasi totalità – il 99,3% – delle esportazioni reggiane, il segmento dei macchinari e apparecchi (che incide per il 34,5% sull’export complessivo) ha finalmente invertito il trend negativo che aveva caratterizzato tutto il 2025, chiuso a -1,9%. Nel primo trimestre di quest’anno si è registrata una crescita dell’1,1% (13 milioni in più rispetto al periodo gennaio-marzo 2025), e il valore delle merci del comparto verso l’estero ha toccato un miliardo e 127 milioni di euro.

In crescita anche il settore tessile, che vale il 20% dell’export reggiano: +1,3% e valore complessivo a quota 656 milioni.

Decisamente più marcato, in termini percentuali, l’aumento delle vendite all’estero di metalli di base e prodotti in metallo (con l’esclusione dei macchinari), che hanno fatto segnare un balzo in avanti dell’8,8%, chiudendo il trimestre a 388 milioni.

Tra gli altri comparti di rilievo per l’economia reggiana, si segnala una contrazione del 5,3% per articoli in gomma, materie plastiche e altri prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi, le cui vendite oltre confine sono scese a 328 milioni. Segno positivo, invece, per l’agroalimentare: il valore delle esportazioni è salito a 216 milioni, con un incremento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Analizzando le aree geografiche di destinazione dell’export, il mercato europeo si conferma l’hub principale, assorbendo il 74,5% delle merci reggiane. I flussi verso l’Europa hanno raggiunto un volume di scambi di due miliardi e 453 milioni di euro, con una crescita del 4,2% in un anno. Di segno opposto, invece, i flussi verso America e Asia, in calo rispettivamente del 4,5% e del 2,2%: nel dettaglio, le esportazioni verso il continente americano sono scese a 450 milioni (21 in meno rispetto al primo trimestre del 2025), quelle verso il continente asiatico a 259 milioni (flessione di poco inferiore ai 6 milioni).

Per quanto riguarda i singoli Paesi, la Germania consolida la prima posizione: 456 milioni di euro di merci reggiane importate, +3,7%, e un’incidenza sul totale dell’export provinciale pari al 13,8%. Segue, a breve distanza, la Francia, che tuttavia fa registrare una contrazione del 2,7%, scendendo a quota 380 milioni. Ancora più accentuata la flessione degli Stati Uniti: -5,8% e valore totale delle esportazioni che si ferma a 313 milioni. Tra le altre destinazioni, la Spagna conserva il quarto posto nonostante una flessione del 3,1%, con un volume sceso a quota 218 milioni. Nota di rilievo, invece, per il Regno Unito, protagonista di un’ottima performance: il +15% rispetto al primo trimestre del 2025 vale al mercato britannico la quinta posizione, scavalcando la Polonia, con un totale di importazioni da Reggio e provincia salito a 171 milioni di euro.



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