Nei nidi e nelle scuole di Reggio le prime strategie per limitare gli effetti del gran caldo

nido Salvador Allende Reggio Emilia – FLKP

Dopo l’allarme lanciato dal sindacato Cisl Scuola Emilia Centrale sul caldo nelle aule scolastiche, il Comune di Reggio Emilia ha fatto sapere che “in questi giorni caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate, l’amministrazione sta seguendo con attenzione la situazione nei nidi e nelle scuole cittadine, mantenendo un confronto costante con dirigenti scolastici, personale educativo e famiglie”.

La situazione più delicata tra quelle di competenza diretta del Comune, spiegano l’assessora alle politiche educative Marwa Mahmoud e il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Lanfranco de Franco, è quella che riguarda la scuola secondaria Aosta, dove alla forte ondata di calore di questi giorni si aggiunge anche una situazione strutturale in evoluzione.

L’edificio, infatti, è ancora interessato da un importante cantiere di riqualificazione, e il nuovo impianto di trattamento dell’aria è al primo vero utilizzo in condizioni climatiche così estreme. L’attuale sistema consente un abbattimento della temperatura dell’aria in ingresso, ma non costituisce ancora un impianto di climatizzazione completo: il raffrescamento, infatti, sarà pienamente operativo solo quando sarà terminato l’intervento complessivo – che comprende anche la palestra, non ancora ultimata, e quindi non ancora attiva dal punto di vista impiantistico.

“Stiamo lavorando insieme ai tecnici per monitorare e calibrare il funzionamento del nuovo sistema”, precisano Mahmoud e de Franco, “consapevoli del disagio che temperature così elevate possono generare soprattutto negli edifici più complessi e ancora interessati dai lavori”.

Parallelamente, in tutte le scuole cittadine sono state attivate alcune strategie organizzative per limitare gli effetti del caldo: l’utilizzo delle aree cortilive e degli spazi esterni nei momenti più favorevoli della giornata, attività distribuite negli ambienti più ventilati, modalità educative più flessibili, laddove le condizioni lo consentano.

“Rileviamo invece con piacere”, sottolineano i due assessori, “come i nidi e i plessi scolastici recentemente riqualificati stiano già beneficiando degli interventi effettuati, grazie a spazi più efficienti e ad aree esterne che permettono attività educative in condizioni climatiche maggiormente protette. Eventi climatici di questa intensità richiedono risposte strutturali e progressive, e proprio per questo gli investimenti in corso sull’edilizia scolastica e sulla riqualificazione energetica rappresentano una priorità strategica per la città”.



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