I carabinieri hanno denunciato un uomo di 28 anni residente a Correggio: è lui, secondo le indagini, la persona responsabile della scia di furti e violenze registrata nella zona di Correggio durante le scorse festività natalizie e di inizio anno.
Colpi messi a segno “con estrema spregiudicatezza”, secondo gli inquirenti, entrando nel cuore della notte in abitazioni private o aggirandosi per le strade in pieno centro armato di machete, pronto a colpire chiunque cercasse di opporsi. Una serie di episodi che hanno visto come bersaglio principale due giovani connazionali dell’aggressore, rapinati, inseguiti e minacciati ripetutamente con frasi agghiaccianti come “stasera uno di noi due morirà”.
L’uomo è stato denunciato per rapina aggravata e porto abusivo di armi alla Procura di Reggio Emilia che, ravvisando l’elevata pericolosità sociale del soggetto e il rischio di reiterazione dei reati a lui contestati, ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la misura cautelare della custodia in carcere. Il provvedimento è stato notificato al ventottenne dai carabinieri di Correggio nella casa circondariale di Reggio, dove l’uomo si trovava già ristretto per altri fatti.
L’escalation criminale ha avuto inizio proprio alla vigilia di Natale. Intorno alle 2.45 di notte del 24 dicembre scorso, l’uomo avrebbe forzato la porta della canonica della chiesa di San Paolo, nella frazione di Canolo: una volta arrivato nella camera da letto dell’abitazione parrocchiale, armato di machete, ha minacciato i due giovani presenti per farsi consegnare i soldi in loro possesso. L’aggressore ha anche sferrato un colpo di machete contro una delle vittime, che è riuscita a salvarsi solo parzialmente, facendosi scudo con il braccio. Il malvivente si è poi allontanato con 200 euro in contanti e uno smartphone.
Qualche giorno dopo, il 27 dicembre, in via Circondaria, a Correggio, lo stesso aggressore ha tentato di investire una delle vittime con la propria auto; poi è sceso dalla macchina e ha impugnato nuovamente il machete, che teneva nel bagagliaio. In questo caso la vittima è riuscita a scampare all’aggressione rifugiandosi tempestivamente in un bar della zona.
L’ultimo atto è avvenuto il 9 gennaio di quest’anno, in via Repubblica, a Correggio: l’uomo ha intercettato una delle vittime mostrandole il machete nascosto sotto la giacca e utilizzando uno spray al peperoncino per stordirla. Dopo aver colpito il giovane con pugni e gomitate, gli ha rubato il portafoglio, le chiavi di casa e persino il giubbotto che indossava in quel momento.
A incastrarlo è stata la tecnologia: il ventottenne, infatti, era già sottoposto a un divieto di avvicinamento alla moglie – con obbligo di braccialetto elettronico – per precedenti fatti. Il monitoraggio del segnale Gps ha confermato la sua presenza nei pressi della canonica di Canolo proprio negli orari della rapina della vigilia di Natale, fornendo agli inquirenti una prova inconfutabile. Successivamente, l’uomo è stato anche riconosciuto dalle stesse vittime come il responsabile dei tre episodi contestati.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu